Tsitsipas ricorda quando qualche anno fa rischiò di perdere la vita

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E’ stato lui stesso a ricordarlo, nelle dichiarazioni dopo la fantastica vittoria alle Atp Finals in un altrettanto stupenda finale contro Dominic Thiem. Stefanos Tsitsipas, oggi, potrebbe non essere qui. Da ragazzino, infatti, ha seriamente rischiato di affogare nel mar di Corea.

Sono andato molto vicino a perdere la vita quel giorno, ma quell’esperienza ha avuto una ripercussione positiva sulla mia vita“, ha spiegato il greco. “Sono grato a qualsiasi dio lassù che ha guardato giù e mi ha salvato, dandomi l’opportunità di vivere la mia vita e facendomi essere quello che sono. Vincere titoli, essere uno dei migliori al mondo nel mio sport, rappresentare il mio Paese a questi livelli è la cosa migliore che mi potesse capitare”.

Chiuso il capitolo Finals, per il greco, nel 2020, si riaprirà quello del Grande Slam, il cruccio principale di un’intera generazione di tennisti, che proveranno, di nuovo, ad attaccare il dominio dei Big Three, Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.

In questo senso, alla domanda se sia ancora Wimbledon il Major a cui ambisce di più, Tsitsipas ha risposto che “no, non più, tutti i tornei del Grande Slam hanno qualcosa di magico che li rende unici. Certo, Wimbledon è Wimbledon, ma una vittoria in uno dei quattro tornei avrebbe la stessa, importantissima, valenza”.

E a tal proposito, il greco – che ha terminato l’anno da numero sei del ranking Atp – si dice pronto: “Sento che il mio gioco migliora continuamente e credo di essere molto vicino alla possibilità vincere uno Slam. So che sono parole forti, ma è quello che penso. Gioco contro i migliori del mondo e ogni giorno il mio lavoro è unicamente indirizzato ad ottenere questo risultato”.

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