domenica, settembre 20

Nuova Coppa Davis, a Nadal c’è una cosa che non è andata proprio giù

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Un bel format, una grande atmosfera, una competizione elettrizzante. Ma c’è una cosa che non mi piace, l’unica cosa negativa: l’orario. Cominciare l’ultimo match del giorno all’una meno un quarto è un danno sia per i giocatori che per il pubblico”. Così il campionissimo spagnolo Rafael Nadal al termine dell’incontro vinto contro Karen Khachanov.


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“Con questo format – spiega Rafa – ogni errore può essere fatale. Perdendo il primo match (come successo ieri alla Spagna, con la sconfitta di Roberto Bautista Agut contro Andrey Rublev in tre set, ndr)gli altri giocano sotto una pressione fortissima. Prendete la Francia contro il Giappone, che ha rischiato di perdere nonostante fosse favorita”.

Per tracciare un bilancio definitivo, però, il maiorchino chiede di “aspettare la fine del torneo”. “Le uniche cose che posso dire finora sono che si tratta di una competizione molto difficile da approcciare, soprattutto a livello mentale, in particolare per chi gioca i match di singolare, perché si sa che nei match di doppio può succedere di tutto”.


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Una cosa, però, non piace per niente al numero uno del mondo, l’orario. “Onestamente, è l’unico aspetto dell’organizzazione che mi sento di non condividere”. Il match di doppio, ieri sera, tra Spagna e Russia, è finito alle due passate. E’ vero che i ritmi iberici (anche per questioni geografiche) sono molto dilatata verso la tarda serata, ma così forse è un po’ esagerato. “Lo dico per noi giocatori – conclude Nadal – ma soprattutto per il pubblico. Domani è un giorno lavorativo e non si può chiedere alla gente di rientrare a casa alle tre di notte“.


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