giovedì, ottobre 1

“Godiamoci Rafael Nadal, una cosa del genere nel tennis non si vedrà più”

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Come abbiamo già avuto modo di scrivere varie volte, la chiusura di stagione di stagione di Rafael Nadal è stata qualcosa di talmente grande da sembrare quasi irreale. Il livello della Coppa Davis giocata dallo spagnolo, specie se teniamo conto che non veniva da un periodo semplice dal punto di vista fisico e che si giocava in condizioni a lui poco congeniali, è stato realmente impressionante.

Una settimana che chiude una stagione da protagonista assoluto, al termine della quale, anche recentemente, lo stesso Roger Federer ha dovuto riconoscere che “se va avanti così, Rafa concluderà la carriera come il più grande giocatore di tutti i tempi”. Un’investitura bella e buona, specie diretta a chi ancora si rifiuta di inserire lo spagnolo nell’annoso dibattito sul GOAT (Greatest of all time), finora riservato allo stesso Federer e a Rod Laver.

Ma il suo connazionale e compagno di squadra di Davis Pablo Carreno Busta (che ha giocato una sola partita in tutta competizione, perdendo, nei quarti di finale, contro l’argentino Guido Pella) non ha nessun dubbio in proposito: “Stiamo fortunatissimi ad avere Rafa in squadra, godiamocelo ancora per qualche anno perché una cosa del genere, nel tennis, non si vedrà più”.

In effetti, il maiorchino – che per la quinta volta in carriera ha chiuso la stagione da numero uno del mondo, l’unico a riuscirci a 33 anni e sei mesi e a distanza di undici anni dalla prima volta – ha fatto paura: cinque vittorie in singolare a Madrid su cinque match giocati, neanche un set lasciato per strada. Due vittorie nei doppi decisivi nel quarto di finale contro l’Argentina e in semi contro la Gran Bretagna. Praticamente, la perfezione.

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