Come scegliere la racchetta giusta per giocare a tennis

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Quando si inizia a giocare a tennis non è consigliabile andare con la prima racchetta che capita. Magari, se si è intenzionati a prendere delle lezioni, all’inizio si può chiedere ad un amico una racchetta in prestito. Ma quando si ha intenzione di continuare, più o meno seriamente, la scelta della racchetta giusta fa la differenza.

Le racchette sono tutte uguali?

Molti pensano che una racchetta valga l’altra. Questa è una convinzione assolutamente errata. Ci sono centinaia di tipologie di racchette da tennis, e la scelta tra l’una o l’altra può cambiare tanto nello stile e nelle prestazioni. Oggi le racchette si differenziano per  peso, lunghezza, dimensione della testa, punto di bilanciamento, schema di incordatura, materiale e profilo. E le differenze si notano tanto quando si gioca.

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Peso

E’ uno dei primi fattori da prendere in considerazione. Differenti pesi del telaio portano a differenti stili di gioco. Più pesante è il telaio maggior controllo si avrà (a scapito della potenza). Viceversa una racchetta da tennis più leggera produce molta più potenza, ma minor controllo. Il tutto è sempre rapportato alle qualità fisiche e tecniche di un giocatore. Normalmente quando si inizia è consigliabile una racchetta da tennis più leggera, la quale, a scapito della precisione, offre una potenza maggiore. Questo perché i principianti difettano in potenza e diciamocelo non giocano cercando gli incroci delle righe. All’aumentare dell’esperienza si consiglia di optare per racchette sempre più pesanti per riuscire ad avere più precisione e controllo.

Lunghezza

Il principio è opposto al peso. Più lunga è la racchetta più la potenza dei colpi sarà maggiore e viceversa. Le racchette tradizionali sono lunghe tra i 68 e i 71 cm, ma esistono racchette lunghe addirittura 73 cm circa. Il consiglio per un principiante è di acquistare una racchetta di 69/70 cm. Una racchetta troppo lunga incide troppo sulla manovrabilità, anche se per i principianti è sempre meglio puntare sulla potenza. Vale il discorso fatto per il peso: un principiante non cerca le linee e un po’ di potenza in più fa comodo.

Dimensione della testa

Anche la dimensione della testa (la parte con le corde) influisce sullo stile di gioco. E’ sempre una lotta tra potenza e maneggevolezza. Una zona di impatto ampia produce più potenza rispetto ad una più piccola. In genere un piatto corde grande offre più “sweetspot” (zona di impatto utile) e riduce il rischio di colpi decentrati. In questo caso il consiglio per i principianti è di avere una zona d’impatto più ampia. Non è solo una questione di potenza, ma banalmente anche una superficie più ampia per colpire la palla (e a livelli bassi può essere utile). Anche qui il consiglio è di diminuire la dimensione della testa man mano che il vostro gioco sale di livello.

Punto di bilanciamento

Il punto di bilanciamento è la distanza in millimetri fra la base del manico della racchetta ed il suo punto di equilibrio. E’ un altro dei fattori da considerare quando si acquista una racchetta. Una racchetta con bilanciamento alto (verso la testa) fornirà maggiore spinta ma minore controllo, e viceversa un bilanciamento basso (verso il manico) offrirà maggiore controllo di palla ma meno potenza. E’ sempre potenza Vs controllo. Come per le altre categorie consigliamo ai principianti di sbilanciarsi sulla potenza, quindi il consiglio è quello di acquistare una racchetta con bilanciamento alto.

Schema di incordatura

Questo parametro è di difficile inquadratura. Sì perché lo schema di incordatura incide anche sullo spin, oltre che su potenza Vs controllo. Innanzitutto con schema di incordatura si intende  il valore che ci indica il numero di corde verticali ed orizzontali della nostra racchetta. Il primo valore si riferisce al numero di corde verticali ed il secondo a quelle orizzontali. Si possono avere schemi di corde “fitto” che offrono molto controllo e schema di corde “aperto” che genera molta potenza. Ma lo schema di corde influisce maggiormente sullo spin, vale a dire sulla rotazione della palla. Ad esempio uno schema di corde molto “aperto” è ideale per i tennisti che amano il topspin. Difficile dare un consiglio ad un principiante che ancora non conosce bene il suo stile di gioco. Oggi le racchette che vanno per la maggiore a tutti i livelli sono quelle con uno schema di incordatura 16X19, diciamo che è la soluzione migliore per iniziare, poi una volta fatta esperienza e che si conoscerà meglio il proprio stile di gioco si potrà ragionare su qualcosa di diverso.

Profilo

L’altezza del profilo della testa della racchetta da tennis è un altro fattore da tenere in considerazione. Anche questo influisce sulla dicotomia potenza Vs controllo, ma influisce anche sullo spin. Un profilo più alto genera maggiore potenza, un profilo più basso offre maggiore controllo. Alcune racchette hanno un profilo costante su tutta la lunghezza e pertanto troviamo un solo valore, mentre altre hanno un profilo variabile lungo la lunghezza della racchetta. E’ sconsigliato l’utilizzo di profili alti per coloro che utilizzano molto gli spin (sia topspin che backspin) perché a causa dei ridotti angoli di impatto risulterebbe facile colpire spesso il telaio. Per i principianti si consiglia un profilo alto, magari una via di mezzo. Gli spin all’inizio sono una chimera, meglio concentrarsi sulla potenza.

Materiale

I materiali utilizzati per costruire le racchette sono molteplici. La maggior parte delle racchette è realizzata in grafite, un materiale leggero che garantisce una certa potenza ai colpi . Ci sono poi le racchette in alluminio o titanio, che assicurano potenza e manovrabilità. Infine racchette in boro, in kevlarsono o fibra di carbonio le più leggere sul mercato, ma sono piuttosto rigide, quindi non concedono il minimo errore. Il consiglio per un principiante è di acquistare una racchetta in grafite, alluminio o titano. In primis perché riescono a garantire potenza e maneggevolezza, e poi perché sono più economiche rispetto alle altre. Racchette di altri materiali sono ideali per i professionisti, ma non adatte ai principianti che tendono a commettere qualche errore e non hanno molto controllo dei colpi.

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