martedì, Ottobre 27

Mouratoglou stravede per Sinner: “Il futuro è suo, vi spiego perché”

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Jannik Sinner è sicuramente uno dei tennisti più promettenti del panorama mondiale. Su questo ci sono pochi dubbi. D’altronde se a 19 anni sei tra i primi 100 del mondo e hai già battuto gente del calibro di Tsitsipas, Goffin, Tiafoe e Monfils non può essere un caso.

Una precocità che non può lasciare indifferenti e che non può non essere considerata un valore aggiunto: se guardiamo le statistiche, tutti i più grandi campioni hanno cominciato la loro scalata al vertice molto giovani e rapidamente, e Jannik non sembra smentire questa tradizione.

Ne è convinto, tra i tanti, anche Patrick Mouratoglou, non propriamente l’ultimo arrivato, che ha affidato il suo parere alla Gazzetta dello Sport. “La prima qualità che valuto nei giovani atleti – scrive il coach di Serena Williams e Stefanos Tsitsipas – è la loro predisposizione alla competizione. Questo giovanissimo italiano è molto forte in partita, riesce a far salire il suo livello di gioco durante il match e soprattutto sa imporsi nei momenti importanti, quelli dove è più facile cedere all’emozione o allo stress”.

Il secondo criterio, aggiunge, “è la capacità di dare velocità alla palla, sembra scontato, ma non lo è affatto, e Jannik possiede anche questa qualità. Lui ha quella che gli americani chiamano easy power che tradotto significa che è in grado di imprimere forte velocità alla palla senza fare troppo sforzo. La sua è rapida, pesante. Jannik riesce ad accelerare la velocità di gioco quando lo decide lui”.

E poi, “ha un gioco completo: ha le caratteristiche del tennis moderno, perché per progredire e salire al più alto livello, oggi, i punti deboli non sono più tollerati”. Di qui il paragone con gli altri big: “Se esaminiamo i migliori giocatori al mondo: Federer, Nadal, Djokovic, Thiem, Medvedev per citarne solo alcuni, possiamo constatare questo equilibrio tecnico su tutti i colpi”.

Ma Sinner ha anche un altro punto di forza: “La modernità nell’appoggio sulle palle e sui colpi in corsa, precisi ed efficaci sia sul dritto che sul rovescio. Il suo fisico è asciutto e molto alto e pertanto rapido ed esplosivo allo stesso tempo. Infine, parlando della tattica, Jannik rimane vicino alla linea del campo e sa imprimere un ritmo regolare“. I tifosi italiani, conclude Mou, possono mettersi comodi e godersi lo spettacolo per gli anni a venire!

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