Pazzesca vittoria a Sofia, Sinner non fallisce l’appuntamento con la storia

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Splende la stella di Jannik Sinner, che dopo un match durissimo contro Vasek Pospisil vince il suo primo titolo Atp in carriera. Una partita incredibile, emozionante, commovente, in cui si è visto davvero di tutto. E che viene chiusa in maniera sontuosa, con un tie-break giocato da predestinato vero. A 19 anni e tre mesi l’altoatesino entra nella storia, è il primo 2000 a vincere un torneo, il più giovane italiano di sempre.

Un primo set in cui Sinner è stato molto bravo, come al solito, di saper gestire alla grande i momenti più delicati. Pospisil parte piano, già nel primo game arrivano due palle break per l’italiano, che però deve rinviare l’appuntamento con il break di due game. Dal 2-1 sotto, però, il canadese sale di livello e mette in difficoltà Jannik nei suoi turni di servizio. Non quanto basta, però, per riequilibrare il set, che l’italiano chiude 6-4.

Nel secondo set partenza a razzo per Sinner, che si porta subito avanti di un break. Ma dal game successivo cambia tutto. Il 19enne di San Candido infila una preoccupante serie di errori non forzati e, in un niente, Pospisil riesce addirittura a portarsi avanti di un break, volando sul 4-2 e chiudendo 6-3 una frazione dall’andamento davvero molto strano.

L’inizio del terzo set non è incoraggiante per l’altoatesino, che concede subito due palle break all’avversario, ma questa volta è bravo a metterci una pezza. Dopo il primo game Sinner sembra ritrovare un po’ di ritmo e un po’ di colpi, come quello con chiude il quinto gioco – portandosi sul 3-2 – uno spettacolare passante in recupero senza neanche guardare il campo che incenerisce Pospisil.

Il livello del tennis di entrambi cresce sul finire del set. L’equilibrio regge, anche se Sinner avrebbe anche le sue buone occasioni per mettere in discussione il forte servizio dell’avversario, ma il canadese – che ha giocato una grande partita – riesce sempre a salvarsi.

Si va così al tie-break. E l’equilibrio regge ancora, con Pospisil che si aggrappa alla sua prima di servizio e Sinner che tiene d’autorità i suoi turni. Si cambia però campo sul 4-2 per Jannik, che si avventa su una delle poche seconde dell’avversario e mette la testa avanti. E dopo un dritto stretto irreale si procura tre match point. Ne basta uno. Jannik è campione.


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