Il classe 2003 Carlos Alcaraz fa la storia e conferma di essere un predestinato

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Il classe 2003 spagnolo Carlos Alcaraz si qualifica al tabellone principale degli Australian Open, con lui anche Stakhovski, Troicki e Tomic. Il 17enne è il più giovane nella top200 ad aver raggiunto un risultato così importante.

Il cammino verso la gloria

Dopo uno scintillante 2020 chiuso con un record di 20-3 nei Challenger (con sei finali disputate), il 2021 si apre alla grande per Carlos Alcaraz. Il giovane spagnolo concede solo cinque game alla seconda testa di serie delle qualificazioni, Hugo Dellien, ed accede per la prima volta al main draw di uno slam. Il risultato in favore del Nextgen è 62 63, con il 73% di punti vinti al servizio. Alcaraz è il primo 2003 a qualificarsi ad uno slam e si pone di diritto come giocatore da tenere sott’occhio nell’anno che verrà. Purtroppo, non l’ha seguito Lorenzo Musetti, uscito sconfitto già al primo turno delle qualificazioni.

I veterani tornano alla ribalta

Oltre al giovanissimo Carlos, molti sono i veterani ad essere riusciti a qualificarsi per il primo slam dell’anno. Sergiy Stakhovski, assente dal 2016, a 35 anni si riesce a qualificare battendo 26 63 61 Dane Sweeny. Anche il 34enne Viktor Troicki riesce a tornare in tabellone grazie alla netta vittoria (64 62) ai danni di Cedrik-Marcel Stebe. Per quanto riguarda gli australiani, solamente Bernard Tomic riesce ad accedere al torneo, grazie alla vittoria per 64 57 76 (7) ai danni di John-Patrick Smith.

Chi non accede al main draw

Si sono arresi solamente in finale diversi giocatori dati per favoriti all’inizio delle qualificazioni. Non ce l’hanno fatta Dustin Brown (fuori per 76 (5) 64 con Maxime Cressy) e Damir Dzumhur (uscito malamente con un secco 62 60 con Kimmer Coppejans). Infine, il veterano olandese Robin Haase si è arreso sotto i potenti colpi del francese Quentin Halys (63 64 il risultato finale).

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