Nadal rompe il silenzio sulla quarantena australiana

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Dopo diversi giorni lontano dai microfoni, Nadal rompe il silenzio sulla quarantena australiana. Lo spagnolo era stato accusato di non aver difeso i suoi colleghi finiti nella quarantena dura di Melbourne.

L’intervista

Ai microfoni di ESPN, Rafa Nadal è intervenuto sulla questione spinosa relativa alle differenze nelle bolle di Melbourne e Adelaide. Negli scorsi giorni, il venti volte campione slam non aveva rilasciato dichiarazioni, spostandosi solamente dal campo di gioco alla camera di albergo. Questo comportamento (lo stesso seguito da Dominic Thiem) ha fatto storcere il naso a qualcuno che, elogiando il tentativo di Djokovic, accusava il maiorchino di avere una posizione troppo passiva in merito alla situazione.

Non possiamo in alcun modo permetterci troppe lamentele in queste situazioni. Come è giusto che sia, qualcuno ha fatto riferimento alla nostra condizione privilegiata qui a Adelaide e lo rispetto e condivido. Ma qual è la linea del privilegio? Io ho una visione differente. Qui a Adelaide, le nostre condizioni sono di gran lunga migliori di quelle a Melbourne.

Allo stesso modo però, alcuni giocatori a Melbourne hanno delle camere molto più grandi di altri dove possono fare diversi esercizi fisici. Al contrario, altri ne occupano alcune talmente piccole dove non riescono ad entrare nemmeno l’allenatore o il fisioterapista. Dov’è la linea del privilegio adesso? È una questione di etica, tutti abbiamo un’opinione da rispettare.

Qualcuno cerca sempre un appiglio, si lamenta sempre di una posizione svantaggiata. Lo stesso che sente il bisogno di rendere pubblica qualsiasi cosa faccia per aiutare gli altri, ma alcuni, tra cui il sottoscritto, preferiscono farlo privatamente, senza sbandierarlo ai quattro venti”.

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