Ranking Atp 2021: gli otto migliori e le prospettive degli italiani per Torino

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Trascorsa poco più di metà stagione, è tempo di bilanci. In particolare, è il momento giusto per andare ad analizzare la situazione della Race to Turin, la classifica che tiene conto dei punti accumulati nel 2021 e che deciderà quali tennisti si sfideranno per il titolo di Maestro alle Atp Finals di Torino.

Attualmente, al primo posto troviamo Novak Djokovic. Il serbo, fresco vincitore di Wimbledon, è inseguito da Stefanos Tsitsipas e Matteo Berrettini. Giù dal podio, invece, troviamo nell’ordine Andrey Rublev, Alexander Zverev, Daniil Medvedev, Rafael Nadal ed Hubert Hurkacz, con il polacco a chiudere la graduatoria provvisoria dei primi otto che prenderanno parte alla competizione.

Fuori, sulla linea di galleggiamento, ci sono Aslan Karatsev, Denis Shapovalov Casper Ruud, Jannik Sinner, Félix Auger-Aliassime, Cameron Norrie, Roberto Bautista Agut, Lorenzo Sonego, Pablo Carreño Busta, Diego Schwartzman, Márton Fucsovics e Alex de Minaur a fare da fanalino di coda della top-20.

Facciamo il punto della situazione.

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Djokovic – Ovviamente, sarà lui l’uomo da battere in quel di Torino. Il tennista di Belgrado, che si sta preparando per mettere a segno il Grande Slam e il Golden Slam, sicuramente ci terrà in modo particolare a conquistare anche il titolo di Maestro. Sarebbe la sua sesta volta. Ad oggi, è difficile immaginare un profilo che possa batterlo.

Tsitsipas – È stato a lungo l’uomo del momento in questo 2021. La stagione sulla terra rossa lo ha consacrato nell’olimpo di questo sport. Poi, però, sull’erba si è spenta la luce. Ora, dopo la sfortunata parentesi sul verde, Stefanos potrà riprendere la sua marcia a pieno ritmo sul cemento, una superficie che gli ha dato grandi soddisfazioni in passato. Nel 2019, infatti, fu proprio il greco a spuntarla alle Finals di Londra.

Berrettini – La straordinaria finale ottenuta a Wimbledon è stata solo la ciliegina su un 2021, finora, spaziale. Matteo, al netto di inizio sofferente dovuto a guai fisici, ha ricordato a tutti che è lui il numero uno azzurro. La sua unica partecipazione alle Atp Finals risale al 2019. All’epoca non andò benissimo. Quest’anno, invece, potrebbe ritornare sul prestigioso palcoscenico da protagonista. Manca davvero poco alla certezza matematica.

Rublev – Lo “zar triste”, nell’arco dei mesi, ha alternato sfuriate da belva feroce a prestazioni meno brillanti. Il quarto posto nella race, comunque, rispecchia in pieno il suo valore di Top Player assoluto. Tutto lascia presagire che raggiungerà il traguardo delle Finals e, alla fine, potrebbe essere uno dei candidati principali alla vittoria del torneo.

Zverev – Sascha ha tutte le carte in regola per centrare la qualificazione. I prossimi mesi sul cemento sicuramente gli daranno una mano in questo senso. L’unico acuto stagionale, infatti, risale al trionfo ad Acapulco ai danni di Tsitsipas. Il vincitore dell’edizione 2018 può solo autoeliminarsi da questa corsa.

Medvedev – Sul bilancio stagionale di Daniil (il quale ci aspettavamo di trovare più su) pesano la parentesi della terra rossa e l’aver contratto il Covid-19. D’ora in poi potrà andare solo meglio per lui, che quasi certamente si presenterà a Torino da secondo favorito dopo Novak Djokovic. Non dimentichiamoci che è pur sempre il numero due al mondo e il campione in carica della manifestazione.

Nadal – Il titolo di Maestro è uno dei pochi che il maiorchino non ha vinto in carriera. Come ogni anno tenterà l’assalto all’ambito trofeo. È per queste occasioni qui che ha preso la decisione di giocare meno partite (il fine è aumentare la competitività nel lungo periodo). La sua presenza a Torino sembra scontata, e chissà che non riesca a sbalordire tutti aggiungendo un’altra perla al suo straordinario palmarès. Occhio alle spalle però!

Hurkacz – È la rivelazione di questo 2021. Dopo l’exploit al Masters di Miami ha un po’ tentennato, ma si è ripreso alla grande sul prato dell’All England Tennis Club. Il cemento, scenario sul quale si giocherà praticamente di qui a fine stagione, è congeniale al suo tennis. Sarà dura per lui confermarsi in top-8, ma ci sono tutti i presupposti per riuscire nell’impresa.

GLI ESCLUSI – Al momento ci asteniamo dal fare previsioni su chi possa scalzare chi, perché “leggere nel futuro” è roba per pochi. Ma una cosa possiamo dirla: non sarebbe assurdo ipotizzare la presenza di Casper Ruud e Denis Shapovalov nel capoluogo piemontese. Stesso discorso vale, però, anche per altri profili. È il caso di due azzurri.

CAPITOLO ITALIANI – Jannik Sinner e Lorenzo Sonego sono sospesi nella bolla che volteggia tra l’IN e l’OUT.
L’altoatesino, dodicesimo nella griglia, gioverà del ritorno del ‘duro’ che tanto gli piace. Un suo exploit agli US Open o in qualche torneo successivo lo proietterebbe a ridosso della zona qualificazione. È una missione complicata, ma non impossibile. Crederci non costa nulla!

Per quanto riguarda Sonego, invece, la sedicesima posizione in classifica sembrerebbe mettere un veto sulle speranze degli italiani e dello stesso giocatore. Lorenzo, però, nella sua rincorsa sarà guidato dal sogno di giocare in casa una delle manifestazioni più affascinanti di questo sport. Da vero torinese, siamo sicuri che ci metterà tutto il cuore per raggiungere questo obiettivo.

ROGER FEDERER E DOMINIC THIEM: LA CADUTA DEGLI DEI

Due dei rovesci a una mano migliori del circuito sono praticamente fuori dalla corsa per un posto alle Finals di Torino. Roger Federer, che ha annunciato in questi giorni il forfait alle Olimpiadi, è quarantaduesimo nella race. Mentre Dominic Thiem, alle prese con problemi sia personali che di campo, è trentaquattresimo. “La caduta degli Dei” non è soltanto un film, ma triste realtà.

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