Ashleigh Barty, quando la realtà supera di gran lunga i sogni più belli

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Continua la favola di Ashleigh Barty, la ragazza cresciuta nel Queensland che sognava di diventare tennista. L’australiana, infatti, dopo aver vinto i tornei di Melbourne, Miami, Stoccarda e Wimbledon, ha conquistato il titolo anche a Cincinnati. È un 2021 straordinario per lei, che adesso ha il mirino puntato sugli US Open. Un successo a New York gli consentirebbe di blindare (a tripla mandata) il primato nel ranking WTA e di scrivere un’altra bellissima pagina della sua vita.

BARTY DI PREPOTENZA A CINCINNATI

Ashleigh, a Cincinnati, ha estromesso nell’ordine Watson, Azarenka, Krejcikova e Kerber prima di battere in finale Teichmann. Quello che colpisce di più è il percorso netto da lei condotto senza perdere alcun set e subendo solo cinque break: quasi un record se si parla di tennis femminile. In particolare, nell’ultimo atto ha concesso solo quattro giochi alla malcapitata svizzera, andandosi a imporre con un netto 6-3; 6-1 maturato in appena un’ora e dodici minuti di gioco.

Ora, da vera regina, Barty si appresta a raggiungere New York per disputare gli US Open. Saprà imporsi con la stessa prepotenza anche in questa manifestazione?

BARTY E GLI US OPEN, UN TABU’ DA SFATARE PER RISCRIVERE LA SUA STORIA

Nella Grande Mela Ash si presenterà, ovviamente, da favorita numero uno. Tuttavia, il suo rapporto con Flushing Meadows si è sempre rivelato travagliato nel corso degli anni. Infatti, la venticinquenne non è mai riuscita ad andare oltre il quarto turno sul prestigioso cemento americano (2018, 2019), a differenza di quanto è avvenuto nelle altre prove del Grande Slam. Un tabù da sfatare, per rafforzare il suo regno e per aggiornare la sua (già) ricchissima bacheca.

E pensare che a un certo punto Barty aveva appeso la racchetta al chiodo…

LA STORIA DI ASHLEIGH BARTY: I SOGNI, GLI INCUBI E LA RINASCITA DI UNA PREDESTINATA

“Penso che una volta che inizi a giocare quando sei giovane, inizi a capire cosa c’è nel mondo del tennis, inizi ad avere il coraggio di sognare. Quando sei un bambino, le possibilità nella tua mente sono infinite. Pensi che man mano che avanzi fai più esperienza. Non è solo un sogno, è una specie di realtà. Adesso, che ho fatto un viaggio incredibile, ho la possibilità di vivere il mio sogno d’infanzia“.

Per Barty tale sogno cominciò ad assumere le sembianze della realtà molto presto, dal momento che a soli quindici anni portò a casa il titolo juniores di Wimbledon. Poi d’un tratto si trasformò in un incubo: Ash si allontanò improvvisamente da questo sport a diciott’anni per giocare a cricket, lasciando a bocca aperta il mondo del tennis. Nessuno sapeva che dietro quella decisione ci fosse l’oscurità: l’australiana soffriva di burnout e depressione ed era consapevole che avrebbe dovuto prendersi del tempo. L’obiettivo era fermarsi a riflettere per poter quindi rientrare e costruirsi una carriera all’altezza dei suoi sogni.

La pausa, durata poco più di un anno, ha fatto miracoli. Lavorando con Craig Tyzzer, Ashleigh è diventata prima una delle giocatrici più forte del circuito, poi la più forte in assoluto.

Ebbene sì, oggi possiamo dirlo: la realtà ha superato di gran lunga l’immaginazione.

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