Cameron Norrie, l’improvvisa ascesa di un britannico giramondo

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Cameron Norrie batte Nikoloz Basilashvili in rimonta e trionfa al Masters 1000 di Indian Wells. Il britannico era reduce da un altro exploit a San Diego, dove qualche giorno fa è stato sconfitto in finale da Casper Ruud. Il classe 1995 nato a Johannesburg (Sud Africa) ha dunque trovato in America la sua consacrazione! Andiamo a scoprire di più!

Cameron Norrie, dalle origini del suo percorso al 2021

Nato il 23 agosto 1995 in Sud Africa e cresciuto in Nuova Zelanda, Cameron Norrie è diventato il giocatore numero 1 del circuito universitario degli Stati Uniti quando era alla Texas Christian University. Rappresenta la Gran Bretagna dal 2013, stesso anno in cui ha esordito in ITF. Curioso il fatto che la sua seconda partita in tale categoria l’abbia giocata contro un all’epoca (nel 2014) quasi diciassettenne Alexander Zverev, vincendo 6-2; 6-3. Nel 2015 arriva il suo primo titolo ITF, negli Stati Uniti. Nel 2016 ottiene altri due titoli consecutivi e fa l’esordio nei Challenger, palcoscenico sul quale da subito si mette in mostra, volando in finale ad Aptos (sconfitto da Evans). Nel 2017 a Binghamton il primo trionfo nella serie cadetta, conquistato contro Jordan Thompson. Poi il debutto agli US Open, dove raggiunge il secondo turno partendo dalle qualificazioni. Una sconfitta in finale a Cary contro K. King, precede altri due successi a Tiburon e Stockton, battendo Sandgren e Darian King nell’ultimo atto di tali competizioni. Nel 2018 fa il suo esordio agli Autralian Open, tuttavia non riesce a qualificarsi per il main draw. Si consola dunque con ottime prestazioni a Delray Beach, Acapulco e Indian Wells. Poi le sue due prime semifinali ATP, a Lione e Los Cabos (perse contro Simon e Fognini) e le partecipazioni agli Slam diventano la norma. Nel 2021 un vero e proprio exploit.

Il 2021 di Cameron Norrie, un’ascesa inarrestabile

Cameron Norrie inizia il suo 2021 sul cemento di Delray beach, dove si arrende solo in semifinale a Sebastian Korda. Al torneo di Melbourne viene eliminato al primo turno, mentre raggiunge i sedicesimi agli Australian Open (battuto da Nadal). A Rotterdam e Marsiglia ottiene due ottavi di finale. Ad Acapulco e Miami si spinge rispettivamente ai quarti e ai sedicesimi. Poi, comincia la stagione sul rosso a Barcellona, arrivando ancora ai quarti (e ancora Nadal ad eliminarlo) prima di ottenere la sua prima finale ATP ad Estoril (persa con Ramos-Vinolas). Quindi, disputa i sedicesimi agli Internazionali d’Italia ed un’altra finale a Lione (persa con Tsitsipas). Al Roland Garros raggiunge ancora sedicesimi (terza eliminazione dell’anno subita da Nadal), mentre raccoglie ancora una sconfitta in finale al prestigioso torneo del Queen’s sull’erba di Londra (trionfo Berrettini). Dopodiché si arrende ai sedicesimi di Wimbledon a sua Maestà Roger Federer. Il primo trionfo nella classe regina del tennis, invece, arriva a Los Cabos, superando in finale Brandon Nakashima. Seguono quarti, ottavi e tre primi turni rispettivamente ad Atlanta, Washington, Toronto, Cincinnati e agli US Open. Infine, la già citata finale a San Diego e la grande cavalcata ad Indian Wells.

Best ranking, sogno ATP Finals e il dato impressionante

Grazie ai recenti ottimi risultati, Cameron Norrie è salito al quindicesimo posto del ranking mondiale, suo miglior piazzamento in carriera. Mentre nella Race to Turin, la graduatoria che tiene conto dei punti accumulati nel 2021, è attualmente al decimo posto alle spalle di Hubert Hurkacz e davanti a Jannik Sinner. Il britannico è anche il secondo tennista che ha vinto più partite nel 2021: 51 sulle 70 disputate (dietro solo a Tsitsipas 54 su 69).

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