Cinque frasi di un giocatore diventato ormai icona (amato ed odiato)

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Puoi amarlo o odiarlo, ma sicuramente Daniil Medvedev è un personaggio che non passa assolutamente inosservato. Ecco le cinque frasi più iconiche della stagione 2021, quella della sua consacrazione.

#5 La scenetta da film in Canada

Daniil è stato il protagonista di una vera e propria scenetta comica nel suo match con Alexander Bublik al master1000 di Toronto. Il russo, prima di concludere il punto, ha chiesto scusa al kazako per averlo colpito con una pallata. Il risultato? L’arbitro dà il punto all’avversario. La reazione è stata tutta da ridere.

Ma riesci ad immaginarti? Solo perché stavo colpendo la palla! Tu non potevi raggiungerla. Riesci a capire quanto sia stupida questa regola?

Arbitro! Arbitro! Dove sei? Dovresti anche multarmi per questa cosa, no?”.

#4 Come sarebbe la vita senza cervello?

Master1000 di Parigi-Bercy, quarti di finale contro Hugo Gasto, beniamino di casa. L’accoglienza per Medvedev? Fischi e ancora fischi in ogni momento della partita.

Credo che sia molto più facile la vita quando non hai un cervello. Perché tu non pensi, strilli e basta. Non importa se il giocatore stia servendo o meno, tu strilli e ti godi la tua vita. Mi chiedo come possa essere, vorrei viverlo anche io un momento così perché non ne ho idea”.

#3 Amo la terra

Lo sappiamo tutti, la terra non è proprio la superficie preferita da Daniil. Storiche le sue frasi “Gerry, per favore squalificami, potrebbe diventare pericoloso per tutti”, “Non voglio più giocare su questa superficie”, “Già fa schifo, non saprei come poterla rovinare”.

A Madrid, però, dopo una vittoria, il colpo di genio che non ti aspetti: la scritta “Love clay” sulla telecamera.

Beh, cosa dire per la terra. So che alcuni giocatori non amano particolarmente il cemento per via degli infortuni e per i problemi che dà al proprio fisico. Per me è la stessa cosa, ma sulla terra”.

#2 L2 + tasto sinistro

US Open 2021, finale. Non c’è un solo spettatore che tifi per lui, tutti sono sugli spalti per vedere Novak Djokovic vincere il quarto slam dell’anno. Lì, però, c’è Medvedev, che la pensa diversamente ed esulta come nessuno avrebbe potuto solamente immaginare.

Mi piace giocare a Fifa alla Playstation. È chiamata l’esultanza del dead fish. Ho parlato con i ragazzi negli spogliatoi, loro sono super giovani e giocano a Fifa. Mi hanno detto che sarebbe stato qualcosa di leggendario. La mia esultanza è stata L2 + tasto sinistro”.

#1 La dedica a Djokovic

Al primo posto dobbiamo rendere omaggio ad un momento di serietà del russo. Alla premiazione del suo primo slam della carriera, Daniil ha fatto il più grande complimento che si possa fare ad un tennista.

Prima di tutto voglio chiedere scusa a tutti i fan e a Novak. Sappiamo tutti per cosa lui giocasse oggi. Non l’ho mai detto a nessuno, ma lo dirò proprio ora. Per me tu sei il più grande giocatore della storia”.

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