Da Zverev a Kyrgios: l’Atp alza il tiro contro i comportamenti antisportivi

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L’Atp, dalle parole del presidente Andrea Gaudenzi, si è detta molto adirata rispetto ai comportamenti antisportivi visti in più di un’occasione in questo inizio di stagione (su tutti Nick Kyrgios e Alexander Zverev). Con un comunicato ufficiale è stata paventata l’ipotesi di pene più severe.

Il comunicato

L’Atp ha rilasciato un duro comunicato contro i giocatori che si stanno ripetutamente comportando in maniera antisportiva in campo. I casi più eclatanti sono stati quelli di Nick Kyrgios a Miami (multa di $35000) con gli insulti all’arbitro Carlos Bernardes e la racchetta ripetutamente rotta e Alexander Zverev ad Acapulco (squalificato) con la racchetta spaccata sulla sedia dell’arbitro.

L’Atp non ci sta perché questo genere di azioni macchia il tennis, uno sport storicamente (e teoricamente ormai) da gentiluomini.

I primi tre mesi della stagione hanno visto una frequenza insolita di comportamenti antisportivi in campo da parte di giocatori con classifiche importanti. Questi includono casi di abusi verbali e abusi gravi di racchetta. Siamo stati testimoni di molti momenti pericolosi, tanto per gli ufficiali di gara quanto per i raccattapalle. Loro sono state le vittime dei comportamenti violenti. Questo tipo di condotta influenza tutti e dà un cattivo messaggio ai nostri fan, soprattutto i più giovani.

Con effettività immediata, con l’inizio della stagione sulla terra rossa, gli ufficiali Atp applicheranno pene più severe per chi viola il codice di condotta. In più, stiamo analizzando più a fondo il codice, così come i processi disciplinari, per assicurarci di non vedere più comportamenti simili in campo. Abbiamo tutti un ruolo importante nella reputazione e integrità del nostro sport”.


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