Djokovic a tutto tondo, dalle difficoltà dovute alla malattia alla scelta di Wimbledon

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Novak Djokovic ha rilasciato un’intervista in cui ha riassunto i primi mesi del 2022, dando una spiegazione alle sue difficoltà in campo.
“A Belgrado potevo fare meglio, soprattutto evitare di giocare quattro match al terzo set, tutti troppo combattuti.
Allo stesso tempo, è stato utile giocare partite così combattute, mi mancava il campo e la finale è stata un buon risultato. Poi nel terzo set avevo finito le energie, ma sono consapevole che devo avere un livello maggiore.
Bisogna essere paziente, spero che questa settimana mi sia utile per crescere.
Le mie condizioni non sono dovute all’assenza di match, ma è tutto legato alla malattia che ho avuto una settimana prima del torneo di Montecarlo.
Ci sono ancora segni di ciò sul mio corpo. Da come ho giocato a Belgrado penso che le cose, però, stiano migliorando. Questa settimana mi sono allenato bene e sto costruendo la resistenza per essere poi pronto per le sfide contro i migliori.
La situazione in Australia? Non ho mai vissuto niente di simile prima e mentalmente è stata una situazione molto difficile. Ora sono felice di avere nuovamente la possibilità di giocare a tennis e provare a vincere i grandi tornei.
Gli atleti russi e bielorussi esclusi da Wimbledon? Non è una situazione facile per loro, gli è vietato di partecipare ad uno dei più grandi tornei al mondo e c’è frustrazione.
Credo che l’Atp stia valutando il da farsi, ma non ho parlato con loro. Con quello che è successo in Australia, in un certo senso, ho vissuto una situazione simile. Continuo a pensare che la decisione degli organizzatori di Wimbledon sia ingiusta”.



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