Alcaraz vuole emulare Nadal. E il (folle) calendario lo obbliga a rinunciare a Roma

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Carlos Alcaraz non ci sarà. Ha deciso di rinunciare al Masters 1000 di Roma. Una brutta botta per le migliaia di appassionati italiani che non vedevano l’ora di assistere dal vivo alle gesta del baby fenomeno spagnolo, fresco vincitore a Madrid.

Il motivo? Ha a che fare proprio con il torneo appena vinto – alla stragrande – nella capitale spagnola. A spiegarlo è lui stesso. “Sono davvero entusiasta di poter competere per un torneo del Grande Slam e vista la situazione della mia caviglia e del mio piede ho deciso con il mio team che non sarò a Roma“. Con buona pace dei giovanissimi del Foro, già pronti a fare la fila per assicurarsi un autografo del nuovo beniamino dei fan di tutto il mondo.

Una decisione, quella di Alcaraz, che per molti è stata un fulmine a ciel sereno, mentre se la si analizza fino in fondo appare sicuramente la più giusta. Il fenomeno murciano ha appena vinto due tornei Masters 1000 (Miami e Madrid), dopo aver vinto altrettanti Atp 500 (Rio e Barcellona) in pochi mesi. È diventato di colpo uno dei super-favoriti del Roland Garros, dove può davvero ripercorrere le orme del suo idolo Rafael Nadal (che vinse il suo primo Roland Garros a 19 anni appena compiuti, nel 2005), magari battendolo nel suo giardino di casa.

Perché dunque rischiare la sua integrità fisica per provare a vincere un altro Masters 1000 – seppure importante e bellissimo come quello di Roma – e magari arrivare scarico, o peggio infortunato, a Parigi?

La scelta, dunque, non fa una piega. E purtroppo va detto che è stata resa obbligatoria dal folle calendario che non prevede neppure una settimana di pausa tra due Masters, quello di Madrid e quello di Roma, appunto. Sarebbe bastata una settimana di decompressione per dare la possibilità ad Alcaraz di recuperare e partecipare agli Internazionali d’Italia.

Sulla carta le condizioni c’erano tutte. I tornei Masters 1000 sulla terra rossa europea sono tre: Montecarlo, Madrid e Roma. Quello del Principato è terminato domenica 17 aprile. Tra Montecarlo e Madrid sono passate due settimane, in cui si è giocato prima a Barcellona e poi due Atp 250 a Monaco ed Estoril. Poi Madrid e subito dopo Roma. Terminati gli Internazionali, ci sarà un’altra settimana con tornei minori (Lione e Ginevra), prima del gran finale del Roland Garros.

Risulta evidente che sarebbe bastato togliere una settimana tra Montecarlo e Madrid e inserirla tra Madrid e Roma per rendere il quadro decisamente più equilibrato. Pare che dal 2023 le cose cambieranno. Sinceramente, non vediamo l’ora.


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