Una mattinata al Foro. Tra Cobolli, Wawrinka, Nadal e… un mare di gente

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La seconda giornata degli Internazionali d’Italia comincia all’insegna del sole e delle alte temperature, non solo quelle legate al meteo. Basta dare un’occhiata all’ordine di gioco per rendersi subito conto di che tipo di giornata si ha di fronte: sette italiani e tanti campioni.

È difficile scegliere tra le partite che danno il via alla giornata. Decidiamo di iniziare con Flavio Cobolli. Vediamo solo i primi game. La giovanissima promessa italiana, in campo grazie a una wild card, parte col piglio giusto, aggressivo, bravo negli spostamenti laterali, con gioco profondo e variazioni. Strappa subito il servizio a Jenson Brooksby, un giovanissimo anche lui, ma che ormai da tempo vaga in top 50. E poi conferma il suo turno di battuta, recuperando da 15 – 40. Dimostra di esserci con la testa e con la tecnica (purtroppo poi cederà il passo alla maggiore esperienza dello statunitense).

Lorenzo Sonego contro Denis Shapovalov

Lorenzo Sonego contro Denis Shapovalov

Non c’è il pienone come nel match successivo in cui Lorenzo Sonego se la vedrà con Denis Shapovalov. Ma Cobolli è comunque accompagnato da tanti cori “Flavio, Flaviooo, daje Cobo!!”. Ci sono anche tanti ragazzi del circolo Parioli in cui Cobolli si allena, individuabili dal cappellino verde con il logo del circolo romano.

Usciamo dal Grand Stand per andare al Centrale e vediamo gente ovunque, ci sono tantissime scolaresche e futuri campioncini che vengono per innamorarsi di questo sport (cosa abbastanza semplice a dirla tutta). Vialone pieno, tanti ragazzi sui prati in erba che lo affiancano. È davvero emozionante percepire la voglia di tennis che c’è.

Quando siamo entrati nel complesso qualche ora prima, passando davanti lo stadio Olimpico, sotto l’obelisco del Coni, sembrava di vivere l’atmosfera di un derby romano per la quantità di gente che si riuniva prima di raggiungere l’ingresso del Foro.

Sul vialone verso il centrale incontriamo il grande ex player Paolo Lorenzi, ora commentatore di Sky, che su questo aspetto ci dice di essere molto contento: “Dopo due anni c’è davvero voglia di tennis, il bel tempo ci aiuta e siamo felicissimi per questa grande affluenza”. Lo stuzzichiamo anche sulla possibilità di vedere qualche grande sorpresa da parte dei tennisti italiani. “Speriamo, stanno giocando tutti molto bene e, perché no, speriamo di vederli più avanti nella parte finale del torneo”.

Nel frattempo, sul campo 5, si stanno allenando due giocatorini niente male, un certo Rafael Nadal e un certo Stefanos Tsitsipas, scelto dallo spagnolo per provare a concentrarsi su un allenamento con più ritmo. I due scambiano davanti a spalti gremiti, almeno 2mila persone. Che spettacolo. Questi sono gli Internazionali che ci piace vivere. Siamo quasi arrivati al centrale e intravediamo Kachanov con il suo coach allenarsi sul campo numero 8, applaudito dai tanti presenti.

Tanta gente anche al campo principale per Opelka-Wawrinka, che finalmente raggiungiamo. Entriamo nella fase finale del secondo set, che è molto più tirato rispetto al primo finito 6-3 per lo statunitense. Mentre Opelka punta sul servizio, Wawrinka porta a casa i punti facendo muovere il suo avversario. Ora siamo 5-5 per un game tanto lungo quanto decisivo. Si continua per minuti e minuti, 19 punti per un game interminable. Errori e vincenti da ambo le parti, ma alla fine la spunta lo svozzero. Se avesse perso, Opelka avrebbe servito per il match. Invece passa. E sull’onda dell’entusiasmo chiude il set, si va al terzo, per la gioia del pubblico.

Internazionali d'Italia Opelka e Wavrinka

Centrale del Foro durante il match del primo turno tra Opelka e Wavrinka

Opelka Wavrinka Roma

Centrale del Foro durante il match del primo turno tra Opelka e Wavrinka

Nel frattempo ci avvisano che Rafa Nadal sta per parlare in conferenza stampa (la sala stampa si trova all’interno del centrale). Andiamo ad ascoltare le sue parole e lo vediamo anche molto rilassato e sorridente. “Il mio corpo è come una vecchia macchina – dice sorridendo parlando del recente infortunio –  e per riaccendere questa macchina ci vuole un po’ di tempo. Non è come quando hai 19 anni. A 36 anni devi ricostruire la fiducia con il tuo corpo, con i tuoi movimenti, poi inizierai a sentirti di nuovo a tuo agio con il tuo tennis. Onestamente sono fiducioso di poter giocare bene. Ho bisogno di un po’ di tempo, ma forse questa settimana può essere una settimana positiva, forse no. Chi lo sa. L’unica cosa certa è che continuerò a provare e continuerò a costruire fiducia per cercare di essere pronto per la prossima settimana, tra due settimane”.

Torniamo sugli spalti e assistiamo alla parte finale del terzo set, vinto per 6-3 dallo svizzero. Comincia ad arrivare anche qualche nuvola ma niente aria di pioggia per il momento. Wavrinka è felicissimo ai microfoni di Diego Nargiso che lo intervista a fine macth: “La ragione per cui sono tornato è il rapporto con voi con il pubblico, con i fan, grazie a tutti. Un match difficile, soprattutto quando non si giocano spesso molte partite. il ritmo infatti si raggiunge soltanto quando si lotta sul campo”. E poi, durante la conferenza stampa aggiungerà: “In generale penso sia stata una grande partita, una grande battaglia. Sono decisamente positivo. Ho cominciato a sentirmi molto meglio con il mio tennis alla fine del secondo set e durante tutto il terzo parziale. Sono davvero felice di questa vittoria”.

Nel frattempo inizia Sonego – Shapovalov, un grande incontro in uno stadio pieno di tifo per il lottatore torinese. Mentre sul campo 5 iniziano ad allenarsi Djokovic – Ruud. E sono ancora le 14 di lunedì! Questi sono gli Internazionali: uno splendido torneo in una splendida cornice.

Djovovic Ruud Internazionali d'Italia

Allenamento al campo 5 tra Novak Djokovic e Casper Ruud


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