I tennisti che hanno vinto più partite finora nel 2022: Sinner in top-5

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Sono Carlos Alcaraz e Stefanos Tsitsipas i tennisti che hanno vinto più match in questo 2022. Lo spagnolo è in questo momento a pari merito con il greco, con ben 42 vittorie all’attivo, ma con un record migliore in quando ha perso solo 8 partite contro le 15 di Stef. Completa il podio Casper Ruud (38). Dietro i primi tre ci sono Cameron Norrie con 37 vittorie e Jannik Sinner con 36. Il record migliore, a livello percentuale, è però quello di Rafael Nadal, con 35 vittorie a fronte di sole 3 sconfitte.

Carlos Alcaraz, 42 vittorie e 8 sconfitte

I numeri per il fenomeno spagnolo parlano da soli. A 19 anni non si è numero 4 del mondo per caso. Questo 2022 per Carlitos è stato l’anno della consacrazione, con due Masters 1000 vinti (Miami e Madrid) e due Atp 500 (Rio De Janeiro e Barcellona). I maggiori dispiaceri sono arrivati per mano di tennisti italiani. Delle 8 sconfitte, infatti, ben 4 portano la firma di giocatori azzurri: Berrettini a Melbourne, Musetti in finale ad Amburgo e due volte Sinner a Wimbledon e Umago.

Stefanos Tsitsipas, 42 vittorie e 15 sconfitte

Come spesso gli capita, il greco ha giocato una prima parte di stagione da vero dominatore, vincendo per il secondo anno consecutivo il Masters 1000 di Montecarlo. Bene anche agli Australian Open e al Roland Garros. Sull’erba ha vinto il primo titolo in carriera a Mallorca, ma a Wimbledon è stato eliminato da Nick Kyrgios, in un match dai pesanti strascichi polemici, che si stanno trascinando ancora adesso.

Casper Ruud, 38 vittorie e 13 sconfitte

Il gioco e l’attitudine del 23enne norvegese sono un inno alla regolarità. E a dispetto del fatto che il suo tennis venga considerato noioso, lui tira dritto e continua a mietere successi. Tanto che, se dovesse giungere in finale a Montreal, diventerebbe il nuovo numero 4 del mondo. E, come già detto per Alcaraz, non si arriva lì per caso. Anche in questo 2022 è stata la terra battuta il suo terreno di caccia preferito, con tre tornei vinti (Buenos Aires, Ginevra e Gstaad) e la finale del Roland Garros contro l’idolo e mentore Rafael Nadal.

Cameron Norrie, 37 vittorie e 18 sconfitte

Il giramondo britannico non è più una sorpresa. Esploso relativamente tardi, è ormai un frequentatore fisso delle parti alte della classifica mondiale. Quest’anno ha vinto a Lione e Delray Beach ed è arrivato in finale ad Acapulco e Los Cabos. Il vero exploit, però, è stata la semifinale a Wimbledon, persa contro Novak Djokovic davanti al pubblico di casa. Tennista e personaggio poco appariscente, fa della costanza e della continuità di risultati il suo punto di forza.

Jannik Sinner, 36 vittorie e 10 sconfitte

Il 2022 è stato finora per il giovane italiano un anno di transizione, in cui da una parte c’è il rammarico per le occasioni perse e dall’altra la consapevolezza di una crescita costante. La prima parte di stagione è stata inevitabilmente condizionata da problemi fisici e di salute: le vesciche, il Covid, il ginocchio. Tutti fastidi che ne hanno frenato prestazioni e possibilità di arrivare in fondo in diversi tornei. Poi è arrivato l’ottimo Wimbledon, con la vittoria su Alcaraz e l’eliminazione ai quarti da Djokovic dopo essere stato vicinissimo ad una storica impresa. A Umago, ancora contro Carlos, è arrivato il primo e finora unico titolo stagionale.

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