Masters 1000 Cincinnati, Fognini lotta e incanta. Ma alla fine passa Rublev

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È finito al secondo turno il cammino di Fabio Fognini al Masters 1000 di Cincinnati. Il Lucky Loser azzurro, reduce dal successo all’esordio su Ramos-Vinolas, si è arreso in tre set ad Andrey Rublev, numero otto al mondo e sesta testa di serie del torneo. Quella andata in scena sul cemento americano è stata davvero una bella battaglia. Purtroppo per l’Italtennis, però, dopo un grande inizio di partita, il ligure non è riuscito ad arginare la rimonta del russo, avversario molto più giovane e a suo agio su tale tipologia di superficie.

Rublev batte Fognini 6-7; 7-6; 6-2

Ha impiegato poco meno di due ore e mezza (2 h e 27 minuti) Rublev per battere Fognini al secondo turno del Masters 1000 di Cincinnati: 6-7 7-6 6-2 il punteggio al termine dell’incontro. Ecco come è andata in sintesi.

La partita

L’inizio del match è stato contrassegnato da una partenza molto convincente da parte di Fognini. L’azzurro, dopo aver tenuto agevolmente la battuta nel game d’apertura, ha impensierito Rublev nel secondo e nel quarto gioco ma senza piazzare la zampata decisiva. Il russo, tuttavia, nulla ha potuto nel sesto game, quello in cui il trentacinquenne nostrano si è guadagnato due chance di break, concretizzando alla prima occasione disponibile.

Successivamente, annullata una palla dell’immediato controbreak, Fognini ha allungato sul 5-2 mettendo apparentemente una seria ipoteca sul parziale. Ma, quando il primo atto sembrava ormai appannaggio del ligure (set point al servizio non sfruttato), Rublev ha reagito, strappando il break nel decimo game. I due giocatori, in seguito, hanno lottato, però non sono riusciti a scalfire il nuovo equilibrio: dunque si è giunti al tiebreak.

Il tiebreak, come tutto il primo atto, è stato estremamente combattuto: Rublev si è portato avanti 3-0, ma poi ha subito la rimonta dell’italiano. Quest’ultimo, alla fine, ha chiuso la questione per 9 punti a 7. Prestazione sontuosa per Fabio, arricchita da tanto genio e dalla voglia di non mollare un centimetro.

Al rientro in campo, le ostilità sono riprese con la stessa intensità registrata in precedenza. Le prime due palle break si sono presentate nel terzo game, in favore di Rublev, ma Fognini è stato abilissimo a neutralizzarle entrambe. Poi ce ne sono state altre tre, sempre per il russo, ma anche stavolta l’azzurro ha superato il momento critico con grande freddezza. Successivamente, si è giocato davvero poco e quindi il verdetto è stato nuovamente affidato al tie-break. Qui, a differenza di quanto è accaduto nel primo set, l’ha spuntata il nativo di Mosca, il quale dal 3-4 ha inanellato quattro punti consecutivi portandosi in parità nella sfida grazie ad un 7-3.

Nell’atto cruciale dell’incontro, Fognini e Rublev hanno raccolto le poche energie residue ed hanno ricominciato a duellare senza esclusione di colpi. Lo strappo che ha spostato definitivamente l’inerzia del confronto è arrivato nel quinto game, col russo bravo ad approfittare di un passaggio a vuoto del ligure. Il moscovita ha poi archiviato la pratica con un 6-2 in virtù di un altro break ottenuto nel settimo gioco.

>>> Dove vedere il Masters 1000 di Cincinnati in diretta tv e streaming

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