Lisbona: finalmente Cecchinato, dopo tanta sofferenza

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Marco Cecchinato è riuscito a portarsi a casa, primo titolo dopo tre anni definibili bui, il Challenger di Lisbona. L’azzurro ha battuto in finale il diciottenne Luca van Assche con il risultato di 63 63.

Finalmente Marco!

Cecchinato, dopo un momento veramente esaltante della carriera culminato con la semifinale al Roland Garros e il numero 16 del mondo, ha vissuto anni difficili. Il suo tennis sembrava perso e le fragilità mentali erano sempre più evidenti a tutti.

Il 2022 ha riassunto alla perfezione questo buio vissuto: sconfitte con avversari ampliamente alla portata e gestione della pressione pressoché nulla. Il risultato, una caduta vertiginosa in classifica che l’ha fatto sparire dai radar del tennis mondiale.

A Lisbona, però, qualcosa è cambiato. Contro van Assche, diciottenne di buone prospettive che da oggi è il numero 231 del mondo, Marco aveva la grande opportunità di alzare al cielo un trofeo e, finalmente, ha risposto presente.

Gli sono bastate un’ora e venti di partita per chiudere la contesa con un secco 63 63 (nessuna palla break concessa). Si tratta del primo titolo vinto dal 2019, quando alzava al cielo il trofeo dell’Atp250 di Buenos Aires.

Grazie al successo, Cecchinato è al numero 114 del mondo, lontano solamente dieci posizioni dall’accesso diretto al tabellone principale dell’Australian Open. Negli ultimi tornei della stagione, visti gli unici punti da difendere della finale del Challenger di Lussino, potrebbe tentare nell’impresa.

La rincorsa parte dal Challenger 125 di Parma, dove al primo turno giocherà il derby con un Gianluca Mager molto lontano dalla migliore condizione fisica della carriera.

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