Anche gli USA hanno il loro padel: la crociata di Navratilova contro il pickleball

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Nelle ultime settimane vi abbiamo raccontato il clamoroso successo del pickleball negli Stati Uniti. Un successo, oltre che sportivo, anche mediatico e finanziario visti i recenti investimenti di Lebron James, Tom Brady e Kim Cljisters in squadre della lega professionistica. Contraria a tutto, invece, Martina Navratilova che ha ribadito che il gioco non può essere paragonato minimante al tennis.

L’ira di Martina

La Navratilova è sicuramente una delle tenniste più forti di ogni epoca, come dimostrano i suoi 59 successi slam tra singolare e doppio. Oltre a ciò, è ancora una delle voci più forti dell’intero panorama tennistico mondiale e (per questo) quando parla occorre prestare molta attenzione alle sue dichiarazioni.

L’ex tennista, attraverso il proprio profilo Twitter, ha attaccato duramente il nuovo intrattenimento americano, scollegandolo totalmente dal tennis.

La più grande ragione per cui il pickleball è così popolare? Secondo la mia non così modesta opinione, è perché le persone possono diventare bravine molto più velocemente. Al contrario del tennis in cui, dalle parole del mio vecchio amico Joel Drucker, ci si mette anni per non fare schifo.

Io dico, se il pickleball è così popolare, che si costruissero dei campi per conto loro e non togliendone alcuni al tennis.

Ho provato a giocarci una volta, ma non con grandi giocatori. Per ora sono molto convinta di voler continuare con il mio tennis”.

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