E’ ancora Federer-Nadal, quattordici anni dopo

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Correva l’anno 2005. Il tennis stava vivendo un momento di transizione tra una generazione e l’altra. Pete Sampras aveva appeso la racchetta al chiodo da qualche anno, Andre Agassi era alle battute finali. Un ragazzo svizzero di 23 anni aveva cominciato a stupire il mondo, conquistando, nei due anni precedenti quattro tornei dei Grande Slam e raggiungendo la vetta della classifica mondiale.

Un altro ragazzo, di cinque anni più giovane di lui, si era affacciato prepotentemente nel gotha del tennis globale, stupendo tutti per la sua precocità. L’anno prima aveva vinto il suo primo titolo Atp, a diciotto anni, a Scopot, chiudendo l’anno in posizione numero 51.

Ma è nella primavera di quello stesso 2005 che si impone come il nuovo dominatore della terra rossa. Con 24 vittorie consecutive infrange il record di Andre Agassi di vittorie per un teenager, conquistando, nel giro di due mesi, il suo primo Masters di Monte Carlo, il Masters Series di Roma – dove vinse contro Guillermo Coria dopo una sfida infinita durata 5 ore e 14 minuti – e il torneo Godò di Barcellona.

E così, a Parigi, nell’anno in cui tra le prime dieci teste di serie c’erano ben quattro tennisti argentini, i due ragazzi che rispondono al nome di Roger Federer (testa di serie numero 1) e Rafael Nadal (testa di serie numero 4) si ritrovano in semifinale. E’ il loro primo incontro in un torneo del Grande Slam, non sarà l’ultimo. Si erano già affrontati due volte, entrambe a Miami, nel 2004 (quando a sorpresa vinse Rafa) e nel 2005, in finale, con la vittoria in rimonta, in cinque set di Roger.

Nadal vinse quella semifinale e volò a giocarsi il titolo contro l’argentino Mariano Puerta, sverniciato in quattro set. Diventa così il terzo tennista della storia a vincere uno Slam alla prima partecipazione, dopo Mats Wilander e Andre Agassi. Una serie impressionante sulla terra, che lo consacrò numero 3 del mondo. Dopo quella vittoria, lo spagnolo ha messo a referto altre dieci vittoria al Roland Garros, un record che sarà quasi impossibile ripetere per chiunque (se non da lui stesso).

Oggi, Rafael Nadal, 33 anni compiuti ieri, e Roger Federer, 38 anni ad agosto, sono ancora lì, pronti a sfidarsi, ancora in semifinale, come quattordici anni fa. Trentasette tornei del Grande Slam in due, 181 titoli Atp, una rivalità che è diventata leggenda del tennis. Lo svizzero ha faticato non poco contro il connazionale Stan Wawrinka, lo spagnolo ha passeggiato contro il giapponese Kei Nishikori.

In pochi, forse, alla vigilia di questo torneo pensavano che sarebbe successo. Moltissimi nutrivano forti dubbi sulla tenuta di Federer sulla terra rossa, dopo un’assenza di oltre due anni (e a quattro anni dall’ultima apparizione a Parigi), mentre la cavalcata di Nadal era ampiamente prevista. E invece, ancora una volta, Roger ha stupito tutti, scrivendo un’altra pagina incredibile della sua storia professionale e di quella dello sport.

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