domenica, luglio 5

Sinner torna in campo a Ortisei. Buona la prima ma soffre più del previsto

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Dal Palalido di Milano al Tennis Center della Val Gardena, dalla finale delle Next Gen Finals al secondo turno del Challenger di Ortisei. Jannik Sinner è tornato in campo, in singolare, per la prima volta dopo il trionfo milanese e ha ricominciato a vincere.

Una partita tutt’altro che semplice, a onor del vero. Nonostante i favori del pronostico, nel match contro l’austriaco Lucas Miedler, classe 1996 e numero 275 del mondo, ha regnato l’equilibrio. Il nativo di San Candido ha sofferto non poco, vincendo il primo set al tie-break e strappando il break decisivo del secondo set solo all’undicesimo gioco.

Il fenomeno che ha annichilito il numero 18 del mondo Alex De Minaur a Milano si è visto solo a sprazzi. Ottima la prestazione al servizio (a fine partita i 15 ace messi a referto faranno la differenza), ma ai suoi colpi da top player ha alternato troppi errori da fondo campo e troppa timidezza a rete.

Oggi però contava solo il risultato e il passaggio del turno. In questo senso si può parlare di missione compiuta. Il prossimo impegno, per gli ottavi di finale, sarà domani giovedì 14 novembre contro Roberto Marcora, trentenne numero 183 del mondo, che oggi ha vinto contro Giulio Zeppieri in tre set.

Primo set: Sinner-Miedler 7-6 (5)

Partenza contratta del 18enne altoatesino, che concede subito una palla break in apertura all’avversario. Per sua fortuna, già dalle prime battute di gioco il servizio funziona alla grande, sicuramente il colpo più affidabile della giornata di oggi. Più passano i game e più Sinner acquisisce sicurezza. Arrivano ben quattro palle break due differenti giochi, ma non arriva il colpo del ko.

Si arriva così al tie-break, che si mette subito in discesa per Jannik, che si porta addirittura sul 5-0. L’austriaco recupera fino al 6-5, ma Sinner chiude 7-5, assicurandosi un set tutt’altro che semplice.

Secondo set: Sinner-Miedler 7-5

Nella seconda frazione, lo schema non cambia. L’italiano prova a fare la partita, lascia intravvedere lampi della sua classe purissima, ma incorre troppo spesso in errori non da lui, sia nello scambio prolungato che nel gioco a rete. Nel quarto gioco è lui a dover annullare due palle break per il suo avversario, aggrappandosi ancora una volta al servizio chirurgico.

Nel settimo gioco le parti si invertono, ma Jannik spreca ancora la quinta palla break dell’incontro. Il gap tra i due a livello di talento è evidente, ma Sinner non riesce a trovare continuità e Miedler, invece, è molto regolare. E nel nono gioco, sul 5-4 per l’austriaco arrivano addirittura tre set point, che Jannik è bravissimo ad annullare, facendo ricorso ancora al servizio.

Nell’undicesimo gioco l’attacco decisivo di Sinner, che dopo aver sprecato altre due palle break (sette in totale), trova finalmente la via per scardinare la strenua difesa di Miedler e può andare a servire per il match. E dopo un’ora e mezza di gioco Jannik può finalmente cantare vittoria.

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