Sinner gioca da predestinato: a Sofia arriva la prima finale Atp in carriera

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E’ un Jannik Sinner di una solidità impressionante quello che regola in due set Adrian Mannarino e si qualifica per la sua prima finale Atp in carriera, a 19 anni e tre mesi. Sul cemento indoor di Sofia il classe 2001 altoatesino batte il francese di tredici anni più anziano di lui 6-4, 7-5 e domani proverà ad alzare il suo primo trofeo.

Un primo set che vola via in poco più di mezzora. Mezzora in cui Sinner e Mannarino si affrontano con grande equilibrio e in cui risulta decisivo un gravissimo passaggio a vuoto del francese nel quinto e sesto game, quando infila una serie di clamorosi errori con il dritto mancino.

Il secondo set è decisamente più complicato. I colpi del numero 35 del mondo crescono sia in termini di qualità, sia in termini di continuità, specialmente con il rovescio. Il 19enne nativo di San Candido però è molto bravo a limitare i danni e vanificare con il servizio le occasioni che Mannarino si crea per mettere il muso avanti nel set.

E quando le palline hanno cominciato a pesare tanto, ha piazzato uno spettacolare break a zero che gli ha consentito di andare a servire per il match. Come già successo ieri contro De Minaur, il livello di Sinner nel finale cresce talmente tanto da rendere inutile qualsiasi tipo di tentativo di resistenza dell’avversario. E con dieci punti di fila scrive la parola fine alla partita.

Oltre alla prima finale in carriera, per Jannik arriva anche un altro best ranking sicuro, alla numero 41 del mondo. Fenomeno.

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