Musetti pronto per Ortisei. “Ecco l’aspetto che invidio di più a Sinner”

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Lorenzo Musetti si racconta in un’intervista con OA Sport, ripercorrendo questo fantastico 2020 e dichiarando: “Vorrei la mentalità di Sinner”.

Il carrarese giocherà la prossima settimana il Challenger di Ortisei e l’obiettivo è per sua stessa ammissione la vittoria. Questo non gli permetterà comunque di entrare tra i 100 migliori giocatori del mondo (dovrà fare le qualificazioni agli Australian Open), nonostante gli ottavi a Roma, il titolo al challenger di Forlì e la semifinale nel 250 di San Margherita di Pula.

OA Sport ha contattato telefonicamente Musetti per un’intervista e ha detto parecchie cose interessanti.

Sto trascorrendo alcuni giorni di allenamento da Mouratoglou, prima di giocare a Ortisei. È il mio ultimo torneo dell’anno, al termine di una stagione molto particolare per tutto quello che è accaduto anche al di fuori del campo. Sinceramente non mi aspettavo un anno di questo tipo, l’obiettivo era quello di entrare in tabellone negli Australian Open, ma pur vincendo il Challenger non avrei la classifica. Comunque proviamo a vincere le partite per chiudere al meglio anche perché imporsi fa sempre bene e fa comodo ripresentarsi nel 2021 con fiducia”.

DOMANDA: In questi giorni è in corso l’ATP di Sofia e uno degli osservati speciali è un giocatore che tu conosci piuttosto bene, ovvero Jannik Sinner. Recentemente l’altoatesino ha tessuto le tue lodi e Riccardo Piatti sostiene che tu sia il miglior tennista del circuito nell’esecuzione della palla corta. Tu, guardando Jannik, cosa vorresti “rubargli”?

Lui ha un tennis opposto al mio per cui non potrei prendere nessuno dei suoi colpi, pur ammettendo che ha un timing sulla palla incredibile ed è pazzesco col rovescio soprattutto. Tuttavia, credo che sia la sua mentalità la cosa che mi fa più gola perché ha un’attitudine già da grande giocatore, nonostante sia solo un anno più grande di me. Questa continuità di partita in partita è una cosa su cui io sto lavorando, al pari di un gioco più vicino alla riga di fondo come fa lui”.

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