Medvedev, Tsitsipas e Zverev alla prova Indian Wells: c’è un tabù da sfatare

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Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev sono le prime tre teste di serie al BNP Paribas Open 2021 di Indian Wells. Questi, tuttavia, hanno una cosa negativa in comune su tale palcoscenico: non si sono mai espressi al meglio (per usare un eufemismo). Andiamo ad analizzare la loro situazione.

Daniil Medvedev, dopo gli US Open Djokovic nel mirino

Medvedev, testa di serie numero, ha accumulato il maggior numero di vittorie sul cemento dal 2018. Daniil ha particolarmente impressionato trionfando agli US Open del 2021 e ottenendo altre due finali Slam, in Australia a inizio stagione e sempre a New York nel 2020. Il russo, inoltre, ha anche conquistato quattro degli ultimi sei tornei Masters 1000 sul cemento e ha raggiunto i quarti di finale del Miami Open. Tuttavia, il suo score all’Indian Wells è piuttosto deludente: ha solo tre vittorie all’attivo in tre edizioni disputate. Non è mai andato oltre il terzo turno.

Ora però, le cose stanno in modo diverso. Medvedev ha appena vinto il suo primo titolo del Grande Slam ed entra nel torneo in piena fiducia. Secondo le proiezioni del tabellone, il 25enne di Mosca dovrebbe affrontare Hurkacz nei quarti di finale e l’amico Rublev in semifinale. L’opportunità di superare Novak Djokovic nella classifica mondiale è veramente ghiotta. Sarà un ulteriore motivo che lo spingerà a tentare l’ennesima impresa.

Stefanos Tsitsipas, obiettivo prima finale del post-Roland Garros

Tsitsipas, testa di serie numero due, è stato uno dei giocatori più consistenti della prima parte del 2021. Al momento vanta uno score di 51 vittorie e 15 sconfitte, il migliore del circus in questa stagione. Il greco ha già dimostrato di essere temibile sia sulla terra battuta sia sul cemento, ma le prestazioni passate a Indian Wells sono un po’ una macchia sul suo prestigioso CV. Stefanos ha raggiunto almeno i quarti di finale di tutti gli altri eventi Masters 1000 in calendario, ma il suo record nel deserto statunitense recita un deludente 1-2. Al massimo ha raggiunto il secondo turno. Adesso, che ha completato il suo processo di maturazione, riuscirà a fare meglio? L’obiettivo è tornare in finale dopo la cocente delusione al Roland Garros.

Alexander Zverev, un tabellone da incubo. Serve mettere la sesta marcia

Zverev è stato sicuramente uno dei migliori giocatori del tour quest’anno. In passato, all’Indian Wells, si è comportato leggermente meglio rispetto agli altri due, avendo ottenuto al suo debutto nel 2016 un quarto turno. Ma anche lo score del Campione Olimpico è ancora piuttosto scarso: appena cinque vittorie in quattro presenze.

Il tedesco, che attualmente sta vivendo un “momento d’oro”, ha tutte le carte in regola per invertire il trend nonostante il sorteggio non gli abbia dato una grossa mano: potrebbe affrontare Brooksy al secondo turno, Alcaraz o Murray al terzo, e forse Berrettini o Sinner nei quarti di finale. Nel penultimo atto aleggia lo spauracchio di Tsitsipas. Per arrivare fino in fondo, ovviamente, Sascha dovrà mettere la sesta marcia. Vincere in America gli darebbe uno slancio non indifferente in vista delle Finals.

Qualcuno di questi tre riuscirà a trionfare ad Indian Wells, il cosiddetto quinto Slam, dando un tocco in più alla propria stagione? 

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