Finals, Sinner analizza la sconfitta con Alcaraz e getta (quasi) la spugna

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Jannik Sinner perde la prima sfida ufficiale nel circuito Atp contro Carlos Alcaraz: le Finals ora sono più lontane. L’altoatesino è uscito sconfitto per 76(2) 75 in un match molto duro, che ha visto lo spagnolo merita di approdare al terzo turno.

L’obiettivo Finals è ora difficile

Non giriamoci intorno: molto probabilmente Jannik Sinner, vista la sconfitta di ieri, non prenderà parte alle Atp Finals che si disputeranno a Torino dal 14 al 21 novembre. Ne è consapevole anche il ragazzo, che in conferenza stampa ha analizzato la sconfitta e la corsa all’ultimo posto per il torneo dei maestri.

So di essermi giocato la maggior parte delle mie possibilità. Lo sapevo anche prima di entrare in campo che sarebbe stata una partita importante e per questo ero un po’ teso. Credito a Carlos, ma pescarlo al secondo turno non è stato un granché. Ora vedremo i risultati degli altri…

Carlos è un giocatore speciale, me ne ero reso conto già nel 2019, quando ci siamo incontrati per la prima volta in un Challenger sulla terra rossa. Abbiamo giocato meglio entrambi, ma lui è stato più solido. Nel secondo set ho provato a spingere un po’ di più e di conseguenza ho sbagliato qualcosa di troppo. Col senno del poi forse avrei dovuto pensare ad essere più solido, ma non so dirlo ora, devo analizzare bene quello che è successo. Se avessi vinto il primo set, magari, avrei avuto più fiducia. Ho avuto le mie chances, ma a volte mi scappava il diritto soprattutto in risposta dalla destra. Sono piccole cose, quando la partita finisce 7-6 7-5 è questione di dettagli.

C’è solo un modo di reagire, che è quello di alzarsi dal letto domani ed andare ad allenarsi. Sicuramente farò così. Di certo sono dispiaciuto per tante cose. Anzitutto per la partita di oggi. Nel primo game di risposta ho fatto bene, ma poi sono stato discontinuo. C’era tanta tensione, tante cose insieme che hanno fatto sì che non riuscissi a fare quello che volevo. Tra di queste, soprattutto un Carlos che tira forte, serve bene, si muove benissimo. Ho provato a ribaltarla, non ci sono riuscito e probabilmente questa partita mi è costata le ATP Finals, adesso è davvero tosta.

La parte finale dell’anno è stata buona. Ho fatto ottavi agli US Open, vinto due tornei, devo guardare al lato positivo, queste sconfitte possono fare parte di un percorso. Nella vita ci sono tante cose peggiori, lo so. Però il dispiacere c’è e non puoi pensare che se ne vada schiacciando un bottone.

Vedremo anzitutto cosa faranno in questo torneo gli altri concorrenti alle ATP Finals, poi prenderemo una decisione. Se sarà inutile andare a Stoccolma, è probabile che io possa andare a Milano. In questo momento impossibile sapere la risposta.

Abbiamo un gruppo fantastico per la Davis e credo che tutti noi vogliamo finire la stagione nel modo migliore. Bisogna prepararsi al meglio. Poi non è che ci sarà tanto spazio dalla Coppa Davis all’Australia. Staccherò per qualche giorno, ma per poco tempo, perché il lavoro da fare è tanto”.

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