Sinner, quanta amarezza per l’uscita di scena a Miami (ma quei fischi proprio non ci stavano)

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Che peccato il ritiro di Jannik Sinner a Miami. Un’uscita di scena amara, che si aggiunge all’altrettanto doloroso ritiro di Matteo Berrettini, reduce da un’operazione alla mano destra (per fortuna ben riuscita). Due ritiri in quindici giorni. Una coincidenza cocente per il tennis azzurro, un torneo maledetto. Anche se sappiamo bene che i nostri talenti non tarderanno molto prima di rialzare di nuovo la testa.

Sinner sembra sia si sia ritirato a causa di vesciche al piede, come ha fatto notare su Twitter il giornalista di SupertennisTv, Giorgio Spalluto. Peraltro non è nemmeno la prima volta che accade, visto che già nel 2020, a Vienna, si ritirò al 9’ di gioco contro Rublev per motivi analoghi. Così si spiega, in effetti, il fatto che durante i pochi game giocati contro Francisco Cerundolo (match terminato 4 game a 1 per l’argentino) non abbia quasi mai nemmeno tentato di recuperare palle alla sua portata. Quantomeno, se davvero il problema fosse causato da una vescica, significherebbe rivederlo prestissimo al 100%. Staremo a vedere.

Lo strano cammino di Francisco Cerundolo

Quello che colpisce di questa serata, però, è anche quanto sta accadendo a Francisco Cerundolo. Da poco numero 103 del ranking Atp, il quale non aveva mai giocato un Masters1000 in carriera. È oltretutto anche la prima volta che vince un match sul cemento. E adesso diventa protagonista di un cammino a dir poco curioso, in questo suo Masters: nel primo turno ha superato Griekspoor il quale ha avuto un colpo di calore; ha superato poi il secondo turno a causa del ritiro di Opelka. Terzo turno stranamente tutto ok, vittoria ai danni di Monfils. Poi, negli ottavi di finale è arrivato il mal di schiena di Tiafoe. E ora passaggio in semifinale per il ritiro di Sinner. “Altri due – scherzano su twitter – e Cerundolo sarà il primo tennista della storia a vincere un torneo facendoli infortunare tutti”.

Sinner zoppicante fischiato

Da sottolineare infine i fischi del pubblico durante l’uscita di campo di Sinner. Un gesto che il nostro Jannik (peraltro zoppicante) non meritava affatto. C’è chi lo critica perché è uscito dal campo senza spiegarne i motivi, noi invece non ci sentiamo di condannarlo, piuttosto andrebbe criticato il pubblico per il mancato rispetto nei confronti di un atleta zoppicante.


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