Ranking Atp, Sinner di nuovo in top-10 dopo Miami? Tutti gli scenari

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Jannik Sinner, come spesso gli capita, sta catalizzando l’attenzione e la passione di milioni di appassionati di tennis italiani e non solo. Grazie alle vittorie (sofferte) contro Ruusuvuori e Carreno Busta e quella molto più autorevole nei confronti di Nick Kyrgios, il ventenne italiano si è garantito l’accesso ai quarti di finale del Miami Open.

Lo scoglio tra lui e la semifinale è ora rappresentato dalla sorpresa del torneo, l’argentino Francisco Cerundolo, che alla vigilia del secondo Masters 1000 di stagione era solo numero 103 del mondo. Se dovesse riuscire a vincere questo match, in cui parte decisamente favorito, allora si aprirebbero le porte della semifinale, sulla carta decisamente più impegnativa, dato che ad aspettarlo ci sarebbe il vincitore del quarto tra Alexander Zverev e Casper Ruud.

Ranking Atp, cosa succede se Sinner arriva in finale a Miami

Uno scenario che consentirebbe a Sinner di continuare a sperare in un rientro immediato in top-10, dopo che l’ultima classifica mondiale pubblicata dall’Atp lo scorso 21 marzo l’aveva estromesso dal gotha del tennis mondiale, a beneficio di Hubert Hurkacz. Ora, nel ranking Atp Live virtuale, Hurkacz è dietro, ma Sinner – che qui deve difendere parecchi punti, essendo arrivato in finale nella scorsa edizione – è stato superato dal balzo in avanti compiuto da Cameron Norrie.

A questo punto, numeri alla mano, se Jannik vuole tornare in top-10 immediatamente dopo Miami, cioè quando verrà pubblicato il ranking ufficiale lunedì 4 aprile, ha una strada certa e una molto vantaggiosa: la prima è vincere il torneo, la seconda è arrivare in finale. Un’opzione che lo metterebbe al riparo anche da un’eventuale vittoria del torneo da parte di Carlos Alcaraz, che lo segue in classifica a poche centinaia di punti di distanza, ma non di Hubert Hurkacz.

Top-10 assicurata in caso di vittoria al Miami Open

Se arrivasse in finale, infatti, Sinner volerebbe a quota 3474 punti, superando Norrie (eliminato da Ruud agli ottavi in Florida), fermo a quota 3440. In caso di sconfitta contro Alcaraz, lo spagnolo resterebbe comunque dietro, a 3411 punti. Se a vincere, invece, dovesse essere il polacco, lo supererebbe a quota 3513. Nessuna conseguenza, invece, se dovesse perdere in finale contro Daniil Medvedev (troppo avanti a lui) o l’ultimo del quartetto rimasto in gara da quella parte di tabellone, il serbo Miomir Kecmanovic, che farebbe un grande salto in avanti, ma comunque non sufficiente per mettere in difficoltà Jannik.

Inutile dire che, in caso di vittoria finale del torneo, per l’altoatesino si spalancherebbero le porte della top-10, dato che, con 3874 punti supererebbe di slancio non solo Norrie, ma anche Felix Auger-Aliassime, che ora è in posizione numero 9 con 3625 punti.

>>> Dove vedere il Miami Open in tv e streaming 

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