mercoledì, aprile 8

Ora Nick Kyrgios non si vuole più fermare. Ma il difficile viene adesso

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Una delle più importanti novità per il circuito Atp in questo inizio 2020 è sicuramente il ritorno di Nick Kyrgios ad alti livelli. Da agosto 2018, infatti, l’australiano non entrava in top-20. Ebbene, dopo un’ottima tornata all’Atp Cup prima e agli Australian Open poi, il bad boy è riuscito a tornare tra i venti migliori del mondo (partendo dalla posizione numero 30).

“Il mio, come noto, non è mai stato un problema di tennis – racconta Nick in un’intervista a Triple M – ma più di approccio. Ora mi sento meglio mentalmente, sto lavorando su me stesso, ci sto provando seriamente. E i risultati stanno arrivando. Ora voglio continuare così anche nei prossimi mesi. Ho un paio di tornei in programma, lavoro giorno per giorno”.

Va detto che quello che lui stesso considera “un cambio d’approccio” è coinciso con un momento molto particolare. L’amore di Nick per la sua terra è noto e, paradossalmente, il dramma degli incendi in Australia – in cui Kyrgios è stato molto coinvolto come dimostrano le sue donazioni, le sue lacrime e la sua opera di testimonianza – gli ha fatto fare un salto di qualità, appunto, a livello di impostazione mentale.

Da una parte l’ambiente di casa l’ha protetto e coccolato, dall’altra la tragedia degli incendi ha cambiato le sue priorità e creato ancora più empatia con la sua Australia e il suo popolo. Il difficile per lui, viene adesso, quando sarà costretto a misurarsi con “i suoi demoni” lontano da casa.

Lleyton Hewitt, qualche settimana fa, diceva di Kyrgios: “Come per tutti i tennisti australiani, uno dei sentimenti che più lo accompagnano è sicuramente quello della solitudine. Per buona parte dell’anno è costretto a stare lontanissimo da casa e questo può provocare diverse reazioni“. Per qualcuno, infatti, la soluzione è concentrarsi sul lavoro, per altri – come è sempre stato per Nick – questa situazione è spesso coincisa con la perdita di riferimenti che lo ha portato a “rifugiarsi” in comportamenti scorretti, inadeguati, sempre sopra le righe.

Vedere Kyrgios nei prossimi mesi sarà una bella sfida. Per lui in primis, ma anche per chi ama il tennis. Se riuscisse a proseguire il cammino intrapreso nelle ultime settimane, ne vedremo delle belle, come ha detto, tra gli altri, uno dei suoi più grandi estimatori nel circuito, John McEnroe

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