Non facciamola lunga, il tennis italiano è rinato

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Dopo anni, il tennis torna a scaldare i cuori anche dei non addetti ai lavori. Torna in Rai, da cui era stato espulso da tempo. Se ne parla come di vecchio compagno di scuola che non vedevamo da anni. I siti specializzati impazzano. Se non fosse per il maledetto Covid, i tennis club tornerebbero a esse pieni (vedrete che lo saranno “dopo”).

Per carità, in questi lunghi anni ci siamo divertiti anche e molto con Federer, Nadal e Djokovic e tutto il circo. Però qualcosa è cambiato: è rinato il tennis italiano. Non la facciamo lunga. Ma a noi che abbiamo ammirato Pietrangeli e pianto per Panatta erano anni che un tennista italiano non facesse battere il cuore, e adesso lo abbiamo definitivamente trovato, anche se ha un nome e un cognome per nulla italiani.

Avete capito, è Jannik Sinner, il ragazzino che torna a suonare la grande musica dei suoi dritti pieni come un pane appena sfornato, le leggere discese a rete, la forza del servizio. A 19 anni ragiona come un veterano, lo abbiamo visto a Sofia. Non è vero che non sia bello da vedere: nell’epoca del tennis telecomandato in Sinner c’è dell’umano e dunque del bello.

Non sappiamo dove arriverà, probabilmente molto lontano. E non è da escludere che possa diventare l’italiano più forte di sempre.


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