Perché, alla fine, ho scelto il tennis: Rafael Nadal racconta

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In una recente chiacchierata su Zoom con alcuni bambini aiutati dalla Rafa Nadal Foundation, Nadal ha spiegato perché ha scelto il tennis. In una famiglia sportiva come quella in cui è nato il maiorchino difficilmente sarebbe potuto sfuggire al professionismo. Rafa doveva scegliere tra calcio e tennis: lo zio Miguel Ángel difensore del Barcellona da una parte, zio Toni dall’altra. Tutti sappiamo com’è andata a finire.

La scelta di Rafa

Rafa ha iniziato con gli sport in giovanissima età, a quattro anni, e a 16 era già professionista. Crescere in una famiglia come la sua (uno zio calciatore e l’altro maestro di tennis) è stato sicuramente una fortuna per lo spagnolo. In una recente videochiamata Zoom con alcuni bambini aiutati dalla sua fondazione benefica, Nadal ha spiegato perché ha scelto il tennis.

Mi piaceva molto il tennis quando ero bambino. Mi sono sempre piaciuti tutti gli sport. Giocavo a tennis e a calcio, ma mi piacevano tutti. Ho iniziato a giocare con gli altri bambini a scuola e sono diventato abbastanza bravo a colpire le palline con una racchetta. Penso che si trattasse di quando avevo otto o nove anni. Da lì in poi sono migliorato in fretta.

Ho iniziato a giocare a tennis perché mio zio Toni faceva il maestro di tennis al circolo di Manacor, la mia città natale. La vita poi mi ha permesso di continuare a giocare a tennis. Mi diverto a giocare e amo competere con gli altri.

Grazie al tennis mi sono fatto molti amici, ma soprattutto mi sono sempre divertito tanto grazie allo sport. Ho avuto la possibilità di viaggiare, all’inizio per la Spagna e poi in giro per il mondo. Ho così conosciuto tanti luoghi nuovi e persone nuove. Penso che queste siano state due delle più grandi fortune che ho avuto scegliendo di giocare a tennis nella mia vita”.

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