Le otto qualità (mentali) di Nadal che sarebbero molto utili nel padel

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Oggi vogliamo proporvi una lista delle otto migliori qualità (mentali) di Rafael Nadal che saranno sicuramente utili a tutti gli appassionati di padel in Italia. Naturalmente non si può trattare di aspetti tecnici, ma solo di forza mentale.

Saper perdere

Rafael Nadal è sicuramente uno degli atleti più seri e rispettosi del circuito. Non l’abbiamo mai visto rompere una racchetta e perdere completamente le staffe. Se esce sconfitto dal campo è perché, quel giorno, il suo avversario è stato migliore di lui. Per quanto riguarda le racchette, lo zio Toni ha spiegato i motivi per cui non ne ha mai rotte.

Da bambino gli ho detto che se avesse rotto una racchetta non sarei più stato il suo allenatore. Ci sono milioni di bambini nel mondo che farebbero di tutto per avere una racchetta e non ci si può permettere di romperne”.

Cadi, ma sappi rialzarti

Questo è probabilmente l’insegnamento che più viene fuori dopo la conquista dell’Australian Open. A luglio, il problema al piede che gli ha fatto credere di dover smettere con il tennis. A gennaio il ventunesimo grande slam della propria carriera. Servono altri commenti?

Circondarsi di persone giuste

Rafa è sempre stato circondato dalle persone giuste in tutta la carriera. Supportato costantemente dalla famiglia e dalla moglie, è stato accompagnato per gran parte della sua carriera da suo zio Toni in giro per il mondo. Nel 2017, alla fine del rapporto con lo zio, è subentrato un amico di vecchia data, Carlos Moya.

Rispetto per gli avversari

Nadal è sicuramente uno dei giocatori che dimostra più rispetto verso i propri avversari, sia dentro il campo che fuori. È agli occhi di tutti l’amicizia che lega il campione spagnolo e Roger Federer. Un’amicizia fondata sul rispetto e la stima reciproca.

Dare l’esempio nella vittoria e nella sconfitta

Lo spagnolo si è subito congratulato con Daniil Medvedev alla fine della sua finale all’Australian Open. Si è dimostrato molto sportivo e ha fatto i complimenti a quello che sarà uno dei protagonisti dei prossimi anni. Si può pensare che quando si vince sia facile, ma Nadal, anche nelle sconfitte, non ha mai attaccato arbitri o dato le colpe a qualcun altro.

Godersi il momento

Con l’avvicinarsi della fine della propria carriera, Nadal ha imparato a godersi tutti i momenti felici sul campo da tennis. Ogni vittoria sembra la prima ed è stata lampante la sua emozione durante la cerimonia di premiazione dell’ultimo Australian Open.

Finché c’è partita c’è speranza

Nel tennis, come nel padel, una partita non è finita finché non viene giocato l’ultimo punto. Un esempio? Sempre la finale dell’Australian Open. Nadal era alle corde, sotto due set a zero e pronto a difendere tre palle break di fila nel terzo gioco. Non si è arreso e ha portato la partita dove chiunque non si sarebbe aspettato. Mai mollare finché si ha la forza in corpo.

Sacrificio e disciplina

Lo spagnolo è un chiaro esempio di sacrificio e disciplina sportiva. Alla fine della partita con Medvedev, infatti, è stato pubblicato in rete un video in cui Rafa va sulla cyclette dopo cinque ore di partita. Un vero e proprio esempio per tutti.

 

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