Il Divin Nadal, Rublev incanta anche con le parole: la settimana di tennis nel nostro Manic Monday

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Il meglio della settimana appena passata, i risultati più importanti, le performance degli italiani, le conferme e le sorprese. E poi ancora, i movimenti del ranking Atp e Wta e il programma della settimana entrante. Tutto questo in un unico grande appuntamento con il nuovo format di Manic Mondayla newsletter di Tennis Fever che arriva direttamente sulla tua casella di posta.

La settimana di tennis

L’ultima settimana di febbraio è stata una delle più tristi della storia recente considerato ciò che sta accadendo in Ucraina. Per quanto riguarda il mondo del tennis, tuttavia, non sono mancati i messaggi di pace lanciati dai vari giocatori, così come non sono mancate le emozioni in campo. Protagonisti assoluti Rafael Nadal e Andrej Rublev, ma non solo.

ATP 500 Acapulco, il Divin Nadal

Nadal: numero 1? No grazie

Foto Atp Tour

ATP 500 Acapulco – Sul cemento messicano è arrivato l’ennesimo trionfo di un inesauribile campione: Rafa Nadal ha conquistato il suo 91esimo titolo in carriera, il quarto nello Stato di Guerriero, mettendo in riga Denis Kudla, Stefan Kozlov, Tommy Paul, Daniil Medvedev e, infine, Cameron Norrie. Sono sedici i successi consecutivi ottenuti dal maiorchino in questo inizio di stagione: tre tornei su tre vinti. Impossibile fare di meglio, a quasi 36 anni: semplicemente Divino.

ATP 500 Dubai, Rublev scatenato: incanta anche con le parole

Foto Instagram ATP Tour

ATP 500 Dubai – Sul cemento degli Emirati Arabi è avvenuto il ritorno di Novak Djokovic (eliminato ai quarti da Vesely), ma tutta la scena se l’è presa Andrej Rublev. Il russo, pochi giorni dopo il successo a Marsiglia, si è guadagnato il decimo titolo in carriera (il quinto 500) superando Daniel Evans, Soonwoo Kwon, Mackenzie McDonald, Hubert Hurkacz e, nell’ultimo atto, Jiri Vesely (grande rivelazione del torneo). Vittoria che gli ha permesso di scalzare Berrettini nel ranking mondiale. Da sottolineare, inoltre, l’importantissimo messaggio di pace lanciato durante la competizione.

ATP 250 Santiago, Martinez da top-50

Foto Instagram ATP Tour

ATP 250 Santiago – Sulla terra rossa cilena è arrivato il primo titolo nel circuito maggiore per Pedro Martinez, quasi venticinquenne alla ricerca della definitiva consacrazione. Lo spagnolo ha vinto il torneo battendo Jaume Munar, Yannick Hanfmann, Alejandro Tabilo e, in finale, Sebastian Baez. Tale risultato lo ha portato oggi al numero 50 al mondo. Best ranking meritatissimo.

Top e flop: Nadal-Zverev

Personaggio top della settimana: Rafael Nadal. Nulla da aggiungere a quanto già si è detto in precedenza, una leggenda.
Personaggio flop della settimana: Alexander Zverev. Oltre alle recenti prestazioni negative, scegliamo Sascha perché si è reso autore di un episodio che, onestamente, ci ha fatto rabbrividire. Il pentimento è arrivato, ma troppo tardi. I soli 40mila euro di multa per le racchettate all’arbitro sono un insulto ai valori etici di questo sport.

WTA Guadalajara, il ritorno di Stephens

Foto Instagram WTA

WTA Guadalajara – Sul cemento messicano è tornata a splendere la stella di Sloane Stephens. La statunitense ha avuto la meglio su Brenda Fruhvirtova (quattordicenne di cui già vi abbiamo parlato nei nostri Manic Monday), Chloe Paquet, Daria Saville, Anna Kalinskaya e Marie Bouzkova, ottenendo il suo settimo titolo in carriera. La ventinovenne non aggiornava la sua bacheca dal 31 marzo 2018 (Miami). Bentrovata Sloane.

La settimana degli italiani e i Ranking ATP e WTA: bilancio agrodolce per gli azzurri. Medvedev nuovo leader

I tornei della scorsa settimana non hanno regalato grandissime soddisfazioni al movimento maschile italiano. Matteo Berrettini ha dovuto ritirarsi nel corso del primo turno dell’ATP 500 di Acapulco a causa dell’ennesimo infortunio agli addominali. Ciò gli è costata la perdita di una posizione nel ranking, a vantaggio di Andrej Rublev (vincitore dell’ATP 500 di Dubai). In Messico c’era anche Lorenzo Sonego, eliminato all’esordio dallo statunitense Jeffrey John Wolf. Fortunatamente, però, in questo caso non vi sono state ripercussioni in classifica. Stessa sorte in campo per Marco Cecchinato, estromesso da Miomir Kecmanovic al 250 di Santiago, in Cile. Il palermitano, tuttavia, è sceso dalla 90esima alla 95esima piazza della classifica. Jannik Sinner, invece, dopo due buone vittore contro Alejandro Davidovich Fokina ed Andy Murray, si è arreso sotto i colpi dell’amico Hubert Hurkacz ai quarti dell’ATP 500 di Dubai. E proprio il polacco ha scalzato l’altoatesino nella graduatoria mondiale, spingendolo fuori dalla top-10 (11). Lorenzo Musetti ha ritrovato il suo best ranking (57) nonostante la sconfitta al debutto contro Novak Djokovic nella kermesse in scena negli Emirati Arabi. Resta stabile, al 38esimo posto, Fabio Fognini, reduce da una settimana di riposo dopo il trionfo in doppio di Rio de Janeiro. In tutto ciò, Rafa Nadal è tornato in top-4. Inoltre, come ormai è risaputo da alcuni giorni, il tennis maschile ha un nuovo numero uno: Daniil Medvedev.

Per quanto concerne il tennis femminile, ottavi per Lucia Bronzetti a Guadalajara. Jasmine Paolini, invece, è stata eliminata al primo turno a Doha da Elise Mertens. Da registrare gli scatti di Iga Swiatek e Anett Kontaveit, salite rispettivamente in quarta e quinta posizione del ranking WTA. Sloane Stephens (+18) ritrova la top-40 (39). La nostra Camila Giorgi avanza di una posizione senza giocare (29).

Il programma settimanale

Due i tornei in programma questa settimana, entrambi riguardano il femminile: il WTA di Lione (Francia) e il WTA di Monterrey (Messico). Quattro le azzurre impegnato oltralpe: Elisabetta Cocciaretto, Martina Trevisan, Camila Giorgi e Jasmine Paolini. Le prime due saranno all’esordio l’una al cospetto dell’altra. Giorgi affronterà la padrona di casa Caroline Garcia. Trevisan, infine, se la vedrà con la rumena Maria Bara Irina. In Messico, presente solo Sara Errani, che sfiderà Marie Bouzkova dopo aver superato le qualificazioni.

Challenger: Draper e Halys, che rimonte!

Due le competizioni della scorsa settimana, andate in scena in Italia e in Francia: Jack Draper e Quentin Halys i vincitori. Il britannico ha trionfato nella quinta edizione del Challenger di Forlì 5 (aveva vinto anche la seconda e la quarta) superando Alexander Ritschard in tre parziali (Draper era sotto 0-5 al tie-break del terzo set). Grazie al terzo titolo in questa categoria, da oggi è il numero 145 al mondo. Halys, invece, ha ottenuto a Pau il suo quarto titolo nel circuito cadetto. Il venticinquenne di Bondy ha battuto Vasek Pospisil per 4-6; 6-4; 6-3. Da oggi occupa la 120esima piazza del ranking.

Il programma settimanale – Due i tornei nel corso di questa settimana: il Challenger di Torino e il Challenger di Gran Canaria (spagna).
Gli italiani in campo – Torino: Andrea Vavassori, Matteo Viola, Giulio Zeppieri, Andrea Arnaboldi, Francesco Maestrelli, Franco Agamenone, Luca Potenza, Thomas Fabbiano e Luca Nardi. Gran Canaria: Gian Marco Moroni, Luciano Darderi, Federico Gaio, Salvatore Caruso, Lorenzo Giustino, Alessandro Giannessi, Riccardo Bonadio, Raul Brancaccio, Gianluca Mager e Matteo Arnaldi (qualificazioni).

ITF: Passaro esulta, Gigante e Ferrando si arrendono in finale

Bella vittoria per Francesco Passaro nel torneo di Monastir, in Tunsia. Sul cemento nordafricano, il classe 2001 perugino ha battuto in finale (7-6; 6-2) il francese Terence Atmane, conquistando il suo terzo titolo in carriera, il primo del 2022. Perdono, invece, Matteo Gigante e Cristiana Ferrando. Il classe 2022 romano è stato sconfitto nell’ultimo atto del torneo di Sharm (Egitto) da Nicholas David Ionel. La ligure classe ’95, invece, si è arresa alla russa Vitalia Diatchenko in quel di Macon (Francia).

Tutti i vincitori

Maschile – Francesco Passaro, Monastir 7 (Tunisia, cemento); Nicholas David Ionel, Sharm ElSheikh 2 (Egitto, cemento); Alexander Shevchenko, Antalya 2 (Turchia, terra battuta); Konstantin Kravchuk, Nur-Sultan (Kazakistan, cemento al coperto); Laurent Lokoli, Vale do Lobo (Portogallo, cemento); Juncheng Shang, Naples (USA, terra battuta); Tung-Lin Wu, Santo Domingo (Repubblica Dominicana, cemento).

Femminile – Vitalia Diatchenko, Macon (Francia, cemento al coperto); Emily Seibold, Ahmedabad (India, terra battuta); Haruna Arakawa, Monastir 4 (Tunisia, cemento); Hong Yi Cody Wong, Sharm ElSheikh 2 (Egitto, cemento); Reka-Luca Jani, Antalya 2 (Turchia, terra battuta); Anhzelika Isaeva, Nur-Sultan (Kazakistan, cemento al coperto); Katie Swan, Santo Domingo (Repubblica Dominicana, cemento).

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