Il Var, gli insulti, le scuse e le accuse: la pazza sfida Sonego-Shapovalov al Foro Italico

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Tante palle discutibili e moltissimo nervosismo nel match di ieri tra Denis Shapovalov e Lorenzo Sonego agli Internazionali d’Italia. È stata decisamente una bella partita, che ha visto il canadese avere la meglio sul torinese, in un Grand Stand strapieno. Tutto il foro, in realtà, oggi è stato pieno di appassionati di tennis.

Ma è stato anche il match delle polemiche per delle sviste arbitrali, visto che su diverse palle, entrambi i giocatori hanno fatto scendere il giudice di sedia per verificare se il proprio colpo fosse buono.

E’ il solito annoso rapporto complicato tra la tecnologia e la terra rossa, che va avanti ormai da tanti (troppi) anni. Occhio di falco o Fox Teen che sia, ogni tanto torna puntuale la stessa polemica. Ricordiamo ad esempio quando Fucsovic, sempre a Roma, in un primo turno contro Nikoloz Basilashvili, postò una foto di una palla fuori che decise il match, scrivendo su Twitter: “L’overruled del giudice di sedia è un epic fail!”.

Ma il tennista ungherese non è stato certo né il primo né l’ultimo a polemizzare su una decisione del genere. Al punto che diversi giocatori continuano a chiedere l’occhio di falco anche sulla terra rossa. Ad esempio Stefanos Tstitispas nel Roland Garros del 2020 (quando si giocò eccezionalmente ad ottobre) si schierò per l’utilizzo della tecnologia proprio per difendere quanto accaduto a Shapovalov, che in un post su Twitter si lamentò poche ore dopo la sua sconfitta al quinto set contro Roberto Carballes Baena, nel secondo turno di Parigi, evidenziando come la tecnologia gli avrebbe consentito di portare a casa un punto importante.

Ma torniamo a ieri. Il canadese era chiaramente nervoso, gridava al suo angolo al punto da prendere un warning. Tutto questo durante il walzer delle contestazioni. Inizia proprio lui nel primo set, quando contesta una palla dubbia e chiama il giudice di sedia. Arrivano fischi (in effetti ingenerosi, visto che si ha tutto il diritto di chiedere l’overruled del giudice di sedia). Fischi a cui il canadese risponde applaudendo con ironia.

Sonego Shapovalov

Il momento della contestazione di Sonego durante il primo set

Poi è il turno di Sonego che chiede l’intervento del giudice di sedia. In quel caso la contestazione dura almeno 5 minuti, Sonego indica il segno che per lui è buono, ma il giudice, sceso sul campo, continua a dire no con la testa. Shapovalov intanto passeggia nervosamente, ancora scottato dai fischi e teso per il rapporto che si è creato con il pubblico.

Nell’ottavo game del secondo parziale, il giudice di sedia conferma una palla chiamata fuori da Sonego ma Shapovalov perde le staffe, scavalca la rete per controllare il punto contestato e poi discute con il giudice di sedia. Immaginate un’arena piena cosa possa avergli attraverso fischi e urla. Il canadese è ormai nel panico e inveisce contro il giudice arbitro. È penalty point, che equivale al break di Sonego. Shapovalov a quel punto se la prende anche con un signore del pubblico, gridandogli contro.

Ultimo capitolo nel terzo set. Un giudice di linea chiami fuori una palla di Sonego e Shapovalov va a sedersi. Ma il giudice di sedia scende e chiama buona la palla. Ancora una lunga discussione e fischi del pubblico.

Il mea culpa di Shapovalov in conferenza stampa

Alla fine del match, in conferenza stampa, Denis farà il mea culpa tornando su quanto accaduto nel match. “E’ stato un incontro incredibile – continua – con un’atmosfera incredibile. Ovviamente molte cose sono successe nella foga del momento. Devo migliorare nel comportamento. Mi sono scusato, cercherò solo di essere migliore”, dice. “Ma è stata una bella partita, un buon tennis. È stato divertente essere là fuori. Era un’atmosfera molto elettrica. Sì, decisamente uno di quei match che ti restano dentro”. “Se ho mai scavalcato la rete durante una partita? No, ovviamente non l’ho mai fatto prima, altrimenti avrei conosciuto le regole. Era il calore del momento, ma poi mi sono scusato. Ovviamente è stato un mio errore. Conoscerò la regola per la prossima volta. Sicuramente non scavalcherò la rete”, aggiunge sorridendo. Shapovalov si dice convinto che questo non influirà sul suo feeling con il pubblico romano: “Ho giocato tante volte a Roma, i fan mi amano qui e io amo i fan. Anche dopo la partita, c’erano molte persone in piedi in attesa di foto. Sono super entusiasta di giocare un’altra partita qui, non contro un italiano…”, scherza. Poi, sul battibecco con uno spettatore in particolare: “Mi stava solo dicendo di uscire dal campo, di andarmene. Il motivo per cui non è stato espulso è perché l’arbitro mi ha detto che non aveva visto cosa era successo. È molto comprensibile. Dopo, non mi ha più dato fastidio”.

Le parole di Lorenzo Sonego

“Sono cose che non dovrebbero succedere – dirà invece Sonego a fine match – servirebbe un replay sullo schermo per aiutare gli arbitri, una sorta di Var”. Lorenzo Sonego in conferenza stampa spiega che la contestazione di tre 15, uno nel primo, uno nel secondo con tanto di avversario che scavalcando la rete è piombato dal suo lato del campo a verificare il segno, uno nel terzo lo ha danneggiato parecchio.

“Quella scena non l’ho capita, e non capisco i giocatori che non si fidano degli arbitri. Resta il fatto che dopo aver ottenuto la ripetizione del punto nel primo set sul 4-2 per me, Shapovalov ha preso fiducia dopo un inizio falloso e la partita e’ cambiata”. Sonego parla comunque di “partita di grande livello” contro un giocatore forte “che non ti fa mai giocare bene, molto fastidioso”. Spiega anche di sentirsi migliorato rispetto allo scorso anno e di non essere affatto sceso in campo pensando ai punti da difendere: “Più vado avanti e più i miei avversari mi conoscono, è chiaro che devo migliorare, ma i passi avanti già si vedono in allenamento, sono certo che li metterò in pratica anche nei match, ho piena fiducia”.

La prossima settimana la dedicherà agli allenamenti, prima di sbarcare al Roland Garros.

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